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giovedì 23 gennaio 2014

Piatti e tazzine fatti di FONDI di Caffé


Olanda, terra di navigatori e pirati, biciclette, tulipani, mulini a vento ma anche punto di riferimento per la cultura del rispetto ambientale e del riuso/riciclo sostenibile. La Dutch association of coffee and tea roasters (l’associazione olandese che si occupa della distribuzione del tè e del caffè) ha calcolato che mediamente i cittadini olandesi consumano 3 tazze di caffè al giorno, circa 1000 tazze all’anno che si materializzano nei cassonetti sotto forma di 9 kg pro capite annui di rifiuti.




E il caffè come ogni rifiuto, deve essere ritirato e gestito. E c’è chi ha pensato a riutilizzare in maniera creativa i resti del caffè, quelli che rimangono nella moka o nella macchinetta e che vengono normalmente gettati tra i rifiuti. Matthijs Vogels da Eindhoven, con la sua attivitàSprout design si occupa di progettare e realizzare prodotti dal riciclo, mirati alla ecosostenibilità.

Sprout Design raccoglie grandi quantità di caffè e dopo le doverose operazioni di pulitura, procede a pressarlo su degli stampini con una macchina appositamente costruita. Producono così dei contenitori di caffè (ma non contenitori con del caffè dentro, bensì fatti di caffè). La resina che si genera attraverso questo processo funge da collante naturale che per struttura e colore è simile alla bachelite. A raffreddamento avvenuto, il prodotto è pronto per la vendita e quindi può già essere utilizzato. Nasce così Waste Ware una linea di barattoli, stoviglie, vasetti e altri oggetti, tutti fatti di caffè e riciclabili al 100%.

Il procedimento è completamente naturale e non ha bisogno di nessun additivo o aggiunta, quindi l’oggetto prodotto sarà interamente biodegradabile (visto che è composto al 100% da caffè), e a differenza delle normali stoviglie, una volta rotto o rovinato potrà essere ri-utilizzato per concimare l’orto o i vasi di casa.





In questa ultima immagine è visibile il macchinario con cui vengono probabilmente formate con la pressione le tazzine, per i più ardimentosi propongo di ricostruirlo a casa da soli, basta un crick della macchina e una struttura in acciaio molto robusta non posso che concludere chiedendomi se tutto questo lo facessero a Napoli? Patria da sempre indiscussa del caffè!

per i più curiosi consiglio di visitare anche questo sito kosuke-araki.com che sembra fare qualcosa di simile però totalmente a mano e non solo con il caffè

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