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giovedì 23 gennaio 2014

Non si butta via niente

::NON SI BUTTA VIA NIENTE

Come ottenere dell'ottimo materiale per la pacciamatura di vasi e aiuole.


Siete arrabbiati? qualcuno vi ha fatto innervosire? non sapete con chi prendervela? Bene questo tutorial potrebbe far per voi...

spesso e volentieri nei vivai sono in vendita pietrisco di vario genere e di tutti colori possibili oppure sacchi e sacchi di corteccia di pini, alla modica cifra di 3 euro al kg (per quanto riguarda il pietrisco)... Nemmeno fosse frutta! quello è il pietrisco e la corteccia usati per la pacciamatura di aiuole e vasi che oltre ad essere decorativo è parecchio costoso, specialmente se le zone da ricoprire sono vaste, e non prendiamo in considerazione l'inquinamento prodotto dai camion che lo trasportano fino al vivaio. Ma partiamo dal principio.


Cos'è e a cosa serve la Pacciamatura? (in breve)

La pacciamatura è un'operazione attuata in agricoltura e giardinaggio che si effettua ricoprendo il terreno con uno strato di materiale, al fine di impedire la crescita delle malerbe, mantenere l'umidità nel suolo, proteggere il terreno dall'erosione, dall'azione della pioggia battente, evitare la formazione della cosiddetta crosta superficiale, diminuire il compattamento, mantenere la struttura e innalzare la temperatura del suolo. Cit: Wikipedia

quindi ora vi starete chiedendo: "dove mai trovo il materiale necessario a casa?" eppure ne siamo pieni senza accorgercene, semplicemente perché settimanalmente lo buttiamo nella pattumiera del generico.

1 - Un primo esempio sono i gusci delle noci, delle noccioline e dei pistacchi, sopratutto per i consumatori abituali di questi alimenti è incredibile la quantità che si riesce ad accumulare un poche settimane. bene questi funzionano perfettamente allo stesso delle cortecce anzi al contrario di queste non impoveriscono il terreno di potassio e azoto mentre si decompongono e non sono preda di tarli o termiti che se arrivano in massa possono mettere a rischio strutture il legno trattato quali gazebi  o altri arredamenti da esterno fino alle pergole in legno resinoso e massiccio (non sono animali a quanto pare schizzinosi). e la cosa più divertente e che già mangiando le noci i loro gusci sono già ridotti in pezzi dallo schiaccia noci quindi non avete che raccogliere nelle settimane che vengono la quantità che vi serve e semplicemente distribuirle nelle aiuole o nei vasi al posto delle cortecce comprate ai vivai che spesso sono anche trattate con coloranti (ne ho viste di verdi, azzurre e fucsia) che possono disciogliersi nel terreno, o se proprio non volete rinunciare all'aroma di pino resinoso potete farne una mescola o riempire l'aiuola solo superficialmente di cortecce risparmiando un po e mantenendo l'estetica classica dei giardini. 


2 - il secondo esempio, ed anche la parte più divertente secondo me, è quella di ricavare pietrisco dai vecchi vasi in terra cotta, invece di buttarli possono servire a decorare vasi e aiuole ed avere lo stesso effetto estetico del pietrisco comprato.              


Come ricavarlo? semplicemente a colpi di martello (era a questo che mi riferivo per sfogo di rabbia :) ). avendo dei vecchi vasi che non si vogliono usare più, o lesionati, incrinati o scheggiati, si possono finire di rompere a martellate fino a raggiungere la grandezza voluta delle schegge, così unirete l'utile al dilettevole, farete dell'ottimo pietrisco per i vasi GRATIS! Non butterete materiale inerte, e se siete arrabbiati sfogherete la vostra rabbia senza attentare la vita di nessuno. Basta trovare un posto dove ridurre in schegge il vaso in questione e farlo in orari consoni se abitate in condominio. in ogni caso la terra cotta si rompe facilmente bastano dei colpettini, ma non vi consiglio di farlo sulle mattonelle del balcone o del terrazzo per evitare rotture involontarie, (io personalmente ho delle mattonelle di cotto molto resistenti su cui ho spaccato ogni tipo di materiale pietroso)


Ecco alcuni risultati:





3 - PER I PIU´ ESTROSI invece propongo di utilizzare anche altri materiali come marmo, travertino, granito e pietre di vario genere, che si possono facilmente reperire o da scarti di lavorazione (se avete fatto da poco dei lavori a casa), oppure da qualunque marmista che sarà ben lieto di regalarvi i suoi scarti di lavorazione (dato che gli toglierete dalle scatole della spazzatura, almeno dal suo punto di vista) che sono abbondanti, vari e che se ridotti in pietrisco coprono molto più spazio di quanto sembra, inoltre potrete avere qualità e colori unici che non sono disponibili in tutti i vivai (e in alcuni casi in nessuno)

ecco alcune foto della mia personale collezione di piantine grasse



Pietrisco derivato da aggregati 
per mattonelle da esterno

 Pietrisco derivato da marmo bianco

  Pietrisco derivato da marmo nero

Pietrisco derivato da travertino


4 - in ultimo vi propongo una attività che potete fare anche con i bambini, ovvero raccogliere sassolini sulla spiaggia, basterà selezionare quelli della stessa dimensione e dello stesso colore oppure realizzare varie combinazione cromatiche e nel caso prendiate sassolini piccoli dimensioni in questo caso non ci sarà nemmeno bisogno del martello. per quanto riguarda le piante grasse basta dare una sciacquata blanda ai sassolini, immergendoli per qualche minuto in una bacinella con acqua del rubinetto, in modo da togliere un po del sale di cui sicuramente saranno ricoperti (a meno che non prendete sassi di fiume o lago, in ogni caso le piante grasse sono resistenti al sale molto più delle piante normali) se invece i sassi sono destinati a piante più delicate come ad esempio orchidee o piante da appartamento, il risciacquo dovrà essere più insistente e magari aggiungere all'acqua una dose di varichina per disinfettare (nell'acqua di mare sono presenti molti microrganismi alcuni patogeni), il risultato in ogni caso è questo




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