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giovedì 23 gennaio 2014

Porta Profumo

::PORTA PROFUMO

Come realizzare un porta essenze per la casa da una boccetta per il profumo.


Se c'è una cosa che mi dispiace buttare sono le boccette ora mai finite di profumo... hanno sempre delle belle forme, sono il risultato di ricerca e sforzi da parte dei designe delle grandi e piccole aziende, che cercano modi sempre nuovi per colpirci e invitarci a prendere quel prodotto al posto di un altro. Perché buttare via il frutto di così tanto lavoro e creatività? Dall'altro canto che farne? Lasciarle sul mobile del bagno a prendere polvere di certo non è la mossa più convincente, se dovessimo semplicemente tenerci ogni oggetto solo perché ci piace anche dopo che ha finito di essere utilizzato, ma senza uno scopo preciso ci troveremo in poco tempo sommersi di cose inutili e staremmo solo accumulando spazzatura, invece che in giro, direttamente in casa. Quindi come dargli un nuovo utilizzo che gli sia consono? Ragioniamo...

dell'oggetto sappiamo che è una boccetta di vetro, la quale ci piace per la sua linea (a volte mi è capitato di comprare un profumo solo perché mi piaceva la boccetta, pessima idea ve lo assicuro XD), che ci piacerebbe esporlo per casa dandogli una degna occupazione (oltre a quella di prendere polvere) e che contiene profumo, con un dispenser per spruzzarlo in giro quando occorre.

cosa vi viene in mente? Bene ve lo dico io! :) Potremmo utilizzarli come porta essenza per profumare gli ambienti della casa ed ora vi faccio vedere come:






Questo è il profumo in questione e mi è da poco finito, devo dire che questo stile di boccetta si presta molto bene al lavoro che andremo a breve a fare, sia per la forma della parte in vetro sia per la forma della parte in plastica che lo chiude ed in cui è istallato il nebulizzatore.



bene stacchiamo la parte superiore con le mani e con le nostre pinze a pappagallo tiriamo via da dentro il sigillo con il meccanismo di spruzzo, in questa operazione cercate di non fare troppa forza lateralmente altrimenti il collo di vetro potrebbe rompersi (molte boccette di profumi hanno colli sinuosi e delicati e facilmente si spezzano rischiando di ferirvi e rendendo inutilizzabile l'oggetto), nella foto si vede il sigillo in alluminio ancora attaccato con delle pinze più piccole tiratelo via senza rovinare il vetro. Ora dovreste avere questo,


a questo punto possiamo rimettere la parte in plastica che abbiamo tolto prima che nonostante manchi tutta la parte nebulizzante continuerà ad incastrarsi nel collo di vetro non preoccupatevi. quindi procediamo a tagliare in un punto preciso la plastica del tappo in modo da avere un copri collo decorativo del nostro porta essenze.




Come si può vedere dalle foto il punto dove tagliare in questo caso e fra due gobbe delle plastica, in questo modo si eliminerà il tappo che se schiacciato nebulizzava il profumo, senza però danneggiare il sistema di ancoraggio che ci darà un copri collo della boccetta rifinito e pulito.


Effettuato il taglio possiamo procedere a pulirlo con della cartavetra fine (da circa 400 o più) in modo da non lasciare segni evidenti e se avete una di quelle limette potete anche rifinire il bordo interno rendendo il buco perfettamente rotondo onde vi siano trucioli di plastica ancora attaccati. 


infine possiamo dare una mano di vernice spray per coprire il punto di taglio dove ovviamente verrà fuori il colore della plastica originale.




In questo caso ho scelto il colore cromato perché il tappo era di quel colore, ma  nessuno ci obbliga in questa spirale di continuità, se avete voglia di sperimentare potete usare i colori più disparati e vivaci. Lasciate asciugare per circa 24 ore in modo da essere sicuri che la vernice si ben seccata e se non siete contenti potete procedere anche con una seconda mano.

Il risultato finale è questo:



adesso per quanto riguarda gli stecchi che dovrebbero tirare su l'acqua per diffondere l'essenza abbiamo due possibilità:

1 - nella foto qui sopra sono visibili degli stecchetti di MIDOLLINA

che cos'è la midollina? è la parte più interna della foglia di palma, che oggi forma il 80% delle cose fatte in vimini, questa che ho io l'ho ricavata da un cassetto (appartenente ad un mobile per il bagno) di vimini buttato ovviamente tra i rifiuti, la cosa che la rende ottima per questo utilizzo e che mantiene la porosità anche da secca, e trasporta l'acqua anche contro la gravità, essa è infatti composta dato una serie di fibre che messe parallelamente tra loro e all'asse del fusticino formando una serie di canalicoli microscopici (guardando infatti una estremità è possibile vedere una serie macchioline scure e chiare) che succhiano come cannucce l'acqua per capillarità (allo stesso modo le piante trasportano l'acqua dalle radici alle foglie) da una estremità all'altra permettendo all'essenze di evaporare piano piano e diffondersi nell'ambiente

2 - Il secondo caso che sarà visibile nelle foto che seguiranno e realizzato con stecche di fusti di papiro, che hanno le stesse proprietà della modollina, ma in questo caso sono state prese verdi dalla pianta direttamente dal mio giardino e successivamente fatte seccare e tagliati a misura. Ia papiro è una pianta comunemente presente in molti giardini privati e non, cresce facilmente anche lontano dall'acqua (anche se è una pianta prettamente palustre), va potata regolarmente per togliere i fusticini ora mai secchi che possono come appena detto diventare delle ottime stecchette diffondi essenze. E' inoltre facile da moltiplicare per talea quindi se avete un vicino che ce l'ha e come pianta vi piace potete farvi dare qualche testa tagliata che metterete in acqua a testa i giù per circa due settimane (in periodo primaverile o estivo) farà subito radici, dopo di che la potrete trapiantare in un vaso (cosa che io consiglio perché tende a crescere molto in larghezza riempendo ampie zone di giardino) oppure in piena terra  se avete un giardino spazioso, in breve diverrà grande fino a due metri di altezza (io sto pensando addirittura di farci qualcosa in stile vimini con i fusti che taglio) e spunteranno nuovi fusti dal rizoma sotto terra che cresce in fretta. (sono presenti alcune foto a fine articolo della mia pianta di papiro)



Questo che vedete qui sopra è un altro esempio di come potrebbe venire un porta essenza per la casa (in questo caso realizzato da un profumo della puma al quale non potuto resistere, salvandolo dalla pattumiera), in questo caso la conformazione della boccetta non permetteva di utilizzare lo stesso supporto in plastica per coprire il collo di vetro e quindi ne ho fabbricato uno semplicemente da un pezzo di bastone di scopa lungo 1,5 centimetri, al quale ho fatto un buco al centro del diametro della collo della boccetta.

Detto ciò non vi resta che comprare una di quelle ricariche per essenze con l'aroma che più vi aggrada e metterlo in bella mostra su una mensola o su un mobile, risparmiando il costo aggiuntivo di quelle boccette porta essenze che non sono ne belle ne di designe come queste dei profumi e avrete realizzato un oggetto di ornamento veramente grazioso, unico e originale.

Ecco le foto della mia piccola pianta di papiro che poichè è stata appena potata sono visibili steli corti, comunque come vi ho già detto la lunghezza degli steli è in media circa 60 cm in vaso fino a 2 metri in piena terra.





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