Google+ Applicazioni Grafiche: E questo lo chiamate naming?

martedì 11 febbraio 2014

E questo lo chiamate naming?

 La presa in giro della fondazione 
Arena di Verona


Per chi non lo sapesse l' autorevolissima Fondazione Arena di Verona, in occasione dei 100 anni dalla prima rappresentazione dell’Aida di Giuseppe Verdi, ha indetto poco più di un anno fa, un contest in collaborazione con una famosa comunità creativa on-line, per individuare il nome e realizzare un etichetta per un vino rosso ed uno bianco dedicati al Festival del Centenario 2013. 



Fin qui una splendida iniziativa, anche perchè la posta in palio era molto allettante: 2.000€  la cifra messa a disposizione dalla fondazione e partecipare sarebbe stato abbastanza semplice, bastava inviare rispettivamente un nome per il vino bianco e uno per quello rosso accompagnato dal progetto grafico per le etichette da collocare sulle bottiglie dei vini.

I vitigni scelti e resi noti ai fini del contest dalla Fondazione Arena di Verona per la produzione sono stati il vitigno della Garganega e quello della Corvina, e la cifra in palio poteva essere suddivisa per 4, quanto affermava il contest descritto sul web, 4 infatti i potenziali creativi che potevano essere premiati, due per il naming dei vini e 2 per la realizzazione grafica delle etichette. Il contest doveva concludersi Venerdì 21 dicembre 2012, termine ultimo per la partecipazione, ma a pochi giorni dalla scadenza ecco che qualcosa inizia a prendere una piega alquanto strana: il contest infatti viene prorogato ma con una novità, ovvero sarà esclusa la possibilità di vincere per la realizzazione grafica dell'etichetta. 

Già arrivati a questo punto ci si rende conto che, per mesi chi aveva lavorato per mettere a punto un etichetta gradevole, realizzando file di testo e presentazioni ppt colme di spiegazioni dettagliate sulla scelta di quel dato nome, o chi per settimane ha fatto innumerevoli ricerche sul web, nei libri di casa, briefing e quant'altro, impiegando molto tempo e fatica, ha visto in pochi secondi svanire tutto il lavoro fatto senza avere alcuna spiegazione dalla Fondazione. 

Ma andiamo avanti come potete leggere dalle; nuove regole per il contest pubblicate on line solo per quanto riguarda il naming:

<< Per far si che il contest si chiuda positivamente, ecco alcuni suggerimenti che vi saranno utili per l'ideazione dei naming:
a. il nome deve essere originale e attinente
b. non deve essere troppo lungo (meglio una sola parola)
c. sono accettate le proposte che si accompagnano con il nome Arena
d. il "suono" del naming è molto rilevante

e. non verranno considerati i naming in dialetto e i nomi che propongono personaggi delle opere
f. si chiede di prestare particolare attenzione alla registrazione del naming nelle classi indicate ed alla sua esistenza sul mercato. Prima di proporre i propri naming si richiede di effettuare la ricerca di anteriorità sul sito della Camera di Commercio e su internet. >>


Ci si aspetta quindi un nome originale, non troppo lungo o meglio di una parola sola e ovviamente facendo attenzione alla fonetica, di solito vengono preferiti nomi non troppo complessi da pronunciare che abbiano un suono armonico come già detto prima.

A questo punto qualche settimana dopo il  28 febbraio 2013 nuovo termine ultimo per la partecipazione al contest, viene pubblicato il nome del vincitore e i nomi dei vini scelti, leggiamoli insieme:

"Garganega dell'Arena" e "Corvina dell'Arena"

... non so per voi, ma per me non sono ne originali, visto che si trattava del centenario celebrato all' Arena di Verona e i vitigni erano già resi noti e si chiamavano Garganega e Corvina, e sono ne corti, come chiedevano nel regolamento del contest e ne tanto meno foneticamente armonici, come Garganega dell' Arena, piuttosto macchinoso da scandire, e ovviamente lunghi!.
Ma non è tutto, dulcis in fundo ecco le etichette presentate dallo stesso autore per i vini che sono state poi misteriosamente premiate:


si chiedeva di realizzare delle etichette inizialmente che rispecchiassero la tradizionalità dei vigneti e la lunga storia di produzione, e invece è stata alla fine premiate non si sa come un etichetta piuttosto moderna e quasi minimalista.

Lascio a voi i commenti, ma se posso esprimere un mio parere personale non mi sembrano etichette e progetti grafici molto ricercati. E' decisamente difficile pensare che fra 569 è più proposte queste siano state le migliori. Ma tralasciando questo aspetto trovo sopratutto inaccettabile il cambio repentino del regolamento in corso d'opera (poiché i lavori pervenuti fino a quel momento non erano soddisfacenti)  vanificando così irreparabilmente il lavoro di molte persone. 


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