Google+ Applicazioni Grafiche: PS - 3 parte 2 - I Livelli

martedì 18 marzo 2014

PS - 3 parte 2 - I Livelli

CONOSCERE E USARE I LIVELLI DI PHOTOSHOP


Blocco dei livelli
Durante il tempo in cui si agisce sull’area di lavoro di un determinato progetto può rendersi necessario neutralizzare la modifica accidentale di certi livelli che in quel momento non risultano coinvolti nelle operazioni o che sono già pronti per l’uso finale e che quindi non necessitano di modifiche. Alcuni strumenti che sono ubicati nella palette livelli permettono appunto di “bloccare i livelli”, sia in modalità totale sia parzialmente (e cioè solo per certi parametri).

Quando un livello si trova in stato di blocco, parziale o totale, è visibile, a destra del nome del livello, un lucchetto. Se è cromaticamente “pieno” vuol dire che si tratta di un blocco totale, se invece è “vuoto” si tratta di un blocco di tipo parziale.

Figura 16. Pulsanti di blocco dei livelli 

A) Lock trasparent pixel (Blocca trasparenza): in questo modo viene permesso di bloccare la trasparenza dei pixel;

B) Lock image pixel (Blocca i pixel dell’immagine): questa opzione protegge da qualsiasi modifica da parte degli strumenti di disegno.

C) Lock position (Blocca la posizione): impedisce che vi sia qualsiasi tipo di spostamento dei pixel dell’immagine.

D) Lock all (Blocca tutto).



Applicazione degli effetti e degli stili ai livelli
Ai livelli è possibile applicare svariati tipi di effetti che fanno in modo di applicare un particolare stile al livello stesso. Gli effetti applicabili sono di molti tipi e spaziano dall’effetto ombra alle cosiddette bordature passando per i bagliori e i pattern. 

L’applicazione degli effetti segue diverse metodologie:
Selezionare il livello e poi cliccare con il tasto destro del mouse sull’icona  che si trova in basso a sinistra nella palette livelli; successivamente, dal menu a comparsa bisogna scegliere l’effetto desiderato:

Figura 17. Menu degli effetti.

Dalla barra dei menu bisogna scegliere il percorso Layer (Livello)>Layer style (Stile livello),e quindi allo stesso modo del metodo precedente scegliere l’effetto desiderato. Fare clic due volte, con il tasto sinistro del mouse sul livello: si aprirà in tal modo una finestra (Layer style) di dialogo dalla quale è possibile attivare e regolare le opzioni degli stili di livello:

Figura 18. Finestra layer style.

Di seguito sono elencati in dettaglio gli effetti e le loro caratteristiche:
Drop Shadow (Ombra esterna): tale effetto aggiunge un sorta di ombra al di fuori dell’oggetto contenuto nel livello:

Figura 19. Effetto Drop Shadow.

Inner Shadow (Ombra interna): a differenza dell’effetto precedente, in questo caso l’ombra viene applicata verso l’interno:

Figura 20. Effetto Inner shadow.

Outer Glow, Inner Glow (Bagliore esterno, Bagliore interno): si tratta di effetti che applicano un bagliore regolabile in colore e opacità:


Figura 21. Effetto Outer Glow.

Bevel and emboss (Smusso ed effetto rilievo): creano effetti di smussatura e di rilievo mediante diverse combinazioni di luci e ombre:


Figura 22. Bevel and emboss.


  • Satin (Finitura lucida): applica un effetto che con l’ausilio di un ombra esterna da l’idea di una superficie lucida;
  • Color Overlay (Sovrapposizione colore): riempie il contenuto del livello con un colore ed un opacità a scelta;
  • Gradient Overlay (Sovrapposizione gradiente): riempie il contenuto con una sfumatura;
  • Pattern Overlay (Sovrapposizione pattern): riempie con pattern;
  • Stroke (Traccia): crea un contorno di colore a scelta, smussato o meno, del livello:


Figura 23. Effetto Stroke.

Tutti questi effetti, naturalmente, sono regolabili e impostabili a piacere dalla finestra Stile livello. Ogni effetto presenta varie opzioni di settaggio quali il metodo di fusione, il colore, la distanza, la profondità, la sfumatura, l’opacità, etc…

Si è detto precedentemente che i vari effetti, applicati ad un livello, vanno ad “assemblare” un singolare stile di livello che è possibile salvare e richiamare quando se ne ha la necessità. In Photoshop, tuttavia, sono presenti degli stili predefiniti che è possibile visualizzare mediante il comando Windows (Finestra)>Styles (Stili):



Figura 24. Palette stili.

Per salvare uno stile si può adottare un metodo molto semplice: selezionando il livello che contiene lo stile e successivamente cliccando su uno spazio vuoto nella palette stili; nella finestra conseguente bisogna nominare lo stile e dare l’OK.

Livelli di regolazione e di riempimento
Solitamente, quando si vogliono regolare alcuni parametri di un’immagine quali i colori e le tonalità, si agisce attraverso la barra dei menu con opzioni di regolazione (come per esempio la regolazione curve o piuttosto bilanciamento colore) che influenzano direttamente i pixel dell’immagine.

I livelli di regolazione e riempimento permettono, invece, di sistemare le immagini senza per questo apportare modifiche permanenti e distruttive ai pixel che la regolazione diretta di solito provoca.

Una volta applicato, il livello di regolazione influenza tutti i livelli sottostanti. Quindi potremmo apportare in modo semplice e veloce modifiche multiple non distruttive, con la possibilità di eliminare facilmente il livello di regolazione, di provare vari tipi di tarature e combinarle a piacere, oltre che applicare maschere e altri strumenti.

Un altro elemento da non trascurare quando si parla dei vantaggi dei livelli di regolazione è che essi, in fatto di regolazione dell’opacità o dei metodi di fusione, si comportano come dei livelli normali e sopratutto possono essere nascosti o meno.

I livelli di riempimento, a differenza di quelli di regolazione, non influenzano i livelli sottostanti, ma in quanto a regolazione di opacità, opzione di fusione e altri elementi distintivi, presentano le stesse caratteristiche. I livelli di riempimento permettono di applicare ad un livello una tinta unica uniforme, oppure una sfumatura o piuttosto un pattern. Naturalmente, se si effettua una selezione, il livello di riempimento (o di regolazione) verrà applicata solo ad essa.

Per poter creare un livello di regolazione o di riempimento bisogna procedere in uno dei modi seguenti:

Fare un clic sul pulsante Create new fill or adjustment layer (Crea un nuovo livello di riempimento o livello di regolazione) e dal menu scegliere il tipo di regolazione o di riempimento desiderato:

Figura 25 regolazione dei livelli.
Dalla barra dei menu seguire il percorso Layer (Livello)>New adjustment layer (Nuovo livello di regolazione) e quindi scegliere un opzione dal menu;
Dalla barra dei menu scegliere Layer (Livello)> New fill layer (Nuovo livello di riempimento)e dal sottomenu optare per una delle tre preferenze.

Figura 26. Livello di regolazione.

Secondo quanto si desidera è possibile variare l’applicazione del livello di regolazione verso un solo livello e cioè il primo sottostante. Per farlo bisogna procedere in questo modo: tenendo il tasto Alt della tastiera premuto, posizionarsi con il puntatore del mouse sulla linea di confine dei due livelli; quando il puntatore assumerà l’aspetto di questo simbolo , schiacciare il tasto sinistro del mouse e il livello di regolazione cambierà forma (ciò che indica che il livello è applicato solamente al livello sottostante):



Figura 27. Applicazione della regolazione al livello sottostante.

Le messe a punto dei livelli di regolazioni o di riempimento possono essere sempre modificate semplicemente cliccando sull’icona del livello di regolazione o riempimento: dalla finestra che si apre effettuare le nuove tarature. La finestra di regolazione può essere visualizzata attraverso il comando Layer > Layer content option dalla barra dei menu.
Le composizioni di livelli

Una delle funzionalità dei livelli più valide e meno conosciute è sicuramente Layer comps (Composizione livelli). Senza ombra di dubbio è un’utilità molto apprezzata dai grafici professionisti, poiché permette loro di possedere in un unico file, da mostrare poi al cliente o piuttosto per una revisione, tutte le varianti di un progetto create durante il piano di lavoro ed esportate in maniera intuitiva e semplice in immagini singole, in un unico PDF o in una galleria di immagini web.

Si tratta, in concretezza, del salvataggio di un determinato stato dei livelli (posizione, visibilità e aspetto) in un determinato momento. I vari salvataggi, nei diversi aspetti del progetto grafico, contribuiscono a creare quello che sarà poi il file di esportazione finale.

Un esempio pratico può facilitare la comprensione. Mettiamo il caso che un grafico debba creare un illustrazione qualsiasi e che il cliente non abbia le idee chiare e voglia in qualche modo revisionare e scegliere su parecchie varianti del progetto. In questo caso il grafico dovrebbe salvare parecchie immagini in tanti file quante sono le varianti. ConComposizione livelli, invece, tutto ciò può essere facilitato poiché le varianti del progetto grafico vengono salvate per esempio su un file pdf, unico e semplice da visualizzare.

Ma vediamo in dettaglio cosa bisogna fare per usare composizione livelli. Giunti ad un determinato punto di lavoro sul documento, nel quale si abbiano a disposizione diversi layer e diverse composizioni, vi è la necessità di creare una composizione livelli; per fare ciò bisogna, prima di tutto, visualizzare la palette Layer comps attraverso il comando Windows (Finestra)>Layer comps (Composizione livelli).



Figura 28. Palette composizione livelli.

Visualizzata, quindi, la palette composizione livelli, per creare una composizione bisogna cliccare sul pulsante  Create new layer comp (Crea nuova composizione livelli). Lafinestra di dialogo che si apre in seguito al comando


comprende i campi per immettere il nome della composizione, una descrizione e le opzioni “visibilità, posizione e aspetto” della composizione.

Le operazioni da effettuare successivamente sono identiche alla prima; in pratica, ad ogni modifica o configurazione della composizione del layout che si vuole salvare, occorre produrre una nuova composizione livelli. Per scorrere le composizioni salvate è necessario fare un clic sui quadrati vuoti


a sinistra delle composizioni che in seguito alla pigiatura si riempiranno con il simbolo che indica quale composizione è in quel momento visualizzata nell’area di lavoro, oppure si possono scorrere le varie composizioni con i tasti freccia posti nella palette.


Se si vogliono modificare le composizioni basta selezionarle e, dopo che si è effettuata la variazione sui livelli, premere il pulsante Update Layer Comp 


(Aggiorna composizione livelli). Se la nostra intenzione, invece, è quella di eliminare una o più composizioni, basta selezionarle e premere sul simbolo del cestino.

Dopo aver eseguito il comando File>Script l’esportazione delle composizioni comprende tre possibili alternative:
- Layer Comps To file (Composizione livelli in file): i “livelli” verranno esportati in file (immagini) con estensione a scelta;

- Layer Comps To Pdf (Composizione livelli in Pdf): le composizioni verrano esportate in un unico file Pdf, configurato a piacere e da visualizzare in maniera semplice e comoda;

- Layer Comps To WPG (Composizione livelli in WPG): con questo metodo tutte le composizioni vengono esportate in una elegante galleria di immagini per il web, come negli esempi qui.

fonte: html.it

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