Google+ Applicazioni Grafiche: 6 I ritratti sono pubblicabili liberamente?

domenica 8 giugno 2014

6 I ritratti sono pubblicabili liberamente?


6.1 Casi in cui è possibile / non è possibile pubblicare il ritratto

Come buona norma, si potrebbe riassumere il concetto in maniera molto stringata: il ritratto delle persone non si può pubblicare senza il suo consenso, tranne qualche eccezione da valutare con prudenza.

Questa limitazione è espressa all'articolo 96 della legge 633/41: "il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto e messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell'articolo seguente".

L'indicazione è inequivocabile: fatte salve alcune particolari e circoscritte eccezioni, chi veda pubblicato il proprio ritratto fotografico senza essere consenziente a tale utilizzo pubblico, può opporsi.



La conseguenza immediata è particolarmente importante per i free lance che realizzano varie immagini di reportage, e le cedono poi a riviste ed agenzie; in assenza delle condizioni che ora vedremo nel dettaglio, un simile "uso" dei volti altrui richiede il possesso di quello che viene definito il "release", cioè il permesso scritto alla pubblicazione. Del "release" non è possibile fare a meno in caso di utilizzo commerciale e pubblicitario, ed è prudente che esista anche per i fini editoriali anche minori, anche se la consuetudine è quella di confidare nell’efficacia del cosiddetto "diritto di cronaca" e, soprattutto, nell’intelligenza delle persone ritratte.

Quando non occorre l’assenso alla pubblicazione:

Esiste una nutrita casistica di eccezioni. Vediamole sinteticamente.
Se si tratta di personaggio famoso, pubblicato nell'ambito della sfera della sua notorietà, e con fini di informazione. Ai fini informativi e di cronaca, cioè, il volto di personaggi pubblici (uomini politici, dello spettacolo, con cariche pubbliche, ecc.) può essere pubblicato senza necessità del consenso della persona ritratta. La Cassazione ha tuttavia evidenziato come questa norma possa ritenersi valida solo se la "notorietà" della persona in oggetto è riferita al contesto dove avviene la pubblicazione. Inoltre, sempre la Cassazione evidenzia come il prevalente fine di lucro annulli questa concessione.

Se la pubblicazione avviene a scopi scientifici o didattici. E il caso, ad esempio, dei trattati medici, o di patologia, o di antropologia. Ovviamente, dato che l'immagine non deve essere lesiva della dignità della persona ritratta, anche in questo caso la persona può opporsi, o richiedere la non riconoscibilità del volto.

Se la pubblicazione è motivata da fini di giustizia o polizia. Ecco come immagini di cittadini non pubblici, divengano lecitamente pubblicabili.

Se l'immagine della persona compare all'interno di un'immagine raffigurante fatti svoltisi pubblicamente o di interesse pubblico, ed il volto della persona non è isolato dal contesto. Questo è un aspetto importante: NON significa che sia libera la pubblicazione di immagini di ritratto purché realizzate in luoghi pubblici. significa, invece, che se il soggetto della fotografia è un avvenimento o un luogo (ad esempio, la piazza della chiesa, gli spalti dello stadio, una manifestazione di piazza) e – incidentalmente – sono riconoscibili delle persone, allora non occorre il loro assenso. Occorrerebbe, invece, se si trattasse di inquadrature isolate su di loro, in quanto il soggetto non sarebbe più il luogo o l’avvenimento, ma proprio il loro ritratto.

Attenzione però a non confondere l’assenso a farsi ritrarre (quando il soggetto è d’accordo sul fatto che lo si fotografi) con l’assenso alla pubblicazione (concordare sulla diffusione dell’immagine è tutt’altro discorso). Si tenga presente che sono vietate le riprese di obiettivi militari (stazioni, aeroporti, caserme, ecc.), di materiali bellici e proprietà di Esercito, Marina, Aeronautica, ecc., e dei loro appartenenti in servizio (da un regolamento interno dei Carabinieri).

Al di la di queste restrizioni, comunque, non esiste alcuna legge che vieti di fotografare i privati.

Capita quotidianamente il caso per il quale dei privati ritratti in occasione di pubbliche manifestazioni si ribellino all'idea di essere stati ripresi, ed impongano la loro volontà, fino al limite di impadronirsi del rullino, o di distruggerlo. Questa situazione è, legalmente parlando, un abuso. Il fotografo spesso tende a subire, sia quando non si senta sicuro del suo diritto, sia quando l'interlocutore sia più grosso di lui. In realtà, per Legge, la ripresa dei privati non è proibita, mentre lo può essere la pubblicazione del ritratto. Quando, come già accennato, questo "ritratto" non è un primo piano, ma un'immagine di un momento pubblico, all'interno della quale sia riconoscibile una persona, la fotografia diviene anche pubblicabile senza il consenso del ritratto. In sostanza, se il soggetto della fotografia è l'avvenimento e non la persona, come, ad esempio, la manifestazione studentesca, o un momento delle corse dei cavalli all'Ippodromo, ed - all'interno dell'immagine - sono riconoscibili delle persone, costoro non possono accampare alcun diritto in nome della Legge sul diritto d'autore.

Attenzione!!! Nessuno di questi casi, tuttavia, risulta applicabile se l'immagine in oggetto è in qualche modo lesiva della dignità della persona ritratta.

6.2 Modello di release (autorizzazione alla pubblicazione del ritratto)

Per "release" in forma breve è sufficiente far sottoscrivere la semplice dizione:

"Io sottoscritto (nome del soggetto) autorizzo la pubblicazione delle immagini ritraenti la mia effigie, realizzate il xx/xx/xx."
Solitamente, infatti, la firma di un contratto dettagliato tende ad intimorire il soggetto, che non firma volentieri qualcosa che non capisce bene.
Anche il release estremamente stringato riportato qui sopra, comunque, ha piena validità legale.
Volendo disporre di un documento più dettagliato (e quindi più restrittivo per entrambi) si può utilizzare questo:
Il/la sottoscritto/a............................ concede l'autorizzazione alla pubblicazione delle immagini fotografiche della propria persona, effettuate da.............. in data.../.../.... Per esplicito controllo ed autorizzazione alla pubblicazione, provvede a firmare allegata distinta delle immagini in oggetto (oppure: firma allegata fotocopia delle immagini in oggetto), indicando con l'apposizione di tale firma il proprio incondizionato benestare alla pubblicazione.
(Eventuale:) Sono escluse dalla concessione di pubblicazione le seguenti Testate:................................ e, dall'esposizione al pubblico, i seguenti luoghi:................ Dal canto suo, l'Autore delle immagini si impegna a non farne uso alcuno che possa risultare lesivo della dignità o della reputazione del soggetto fotografato.
Per la prestazione d'opera consistente nella posa per la realizzazione delle immagini e per il diritto di utilizzo delle fotografie - come sopra indicato - è pattuito un compenso di euro..................... Ricevendo tale corresponsione, il sottoscritto si impegna a non avanzare alcun altra pretesa relativamente alle succitate prestazioni e al diritto d'uso delle immagini.
Il diritto di utilizzo delle immagini si intende concesso fino al.../.../.., intendendo con tale termine la data oltre la quale il fotografo non potrà più cedere attivamente le immagini in oggetto. Ovviamente, non potrà essere imputato al Fotografo il sussistere della pubblicità delle immagini diffuse (ad esempio, su riviste, volantini, ecc. che vengano ad essere ancora reperibili in circolazione allo scadere del termine fissato).

 (Firme dei contraenti)"

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