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giovedì 29 maggio 2014

Diventare Freelance Web Designer


Diventare Web Designer Freelance: Decidere in 10 Domande e consigli


Decidere di diventare Web Designer Freelance e nelle maggior parte dei casi lasciare un posto di lavoro non è mai cosi semplice. Prima di fare questa scelta è sempre meglio farsi alcune domande e capire effettivamente se ne abbiamo le capacità e consapevolezza di intraprendere una carriera autonoma. Ci sono tante cose da imparare come gestire i clienti, organizzare il proprio tempo, creare una reputazione o coltivare propri progetti. Prima di tutto questo, è bene farsi alcune domande, se riesci a dare una risposta positiva sei pronto per intraprendere una carriera da Freelancer.


1. Perchè voglio diventare Freelance?

La prima domande è questa, non possiamo farne a meno, ricordiamoci che nel diventare freelance non abbiamo solo vantaggi, ma ci portiamo dietro anche alcuni svantaggi, che se controllati e monitorati possono essere deviati o ammortizzati. Se la nostra motivazione nasce dalla nostra passione, talento e creatività siamo a buon punto, non c’è arma migliore della passione per renderci determinati a raggiungere gli obiettivi prefissati. Mentre se le vostre motivazioni sono, non voglio avere orari, non voglio avere capi, voglio essere capo e padrone, voglio arricchirmi, o simili state partendo con il piede sbagliato, e ve ne accorgerete presto.


2. Quali sono i miei obiettivi?

Gli obiettivi servono a darci una meta a cui arrivare, ma non per fermarci, ma per eccellere in quella, concretizzare qualcosa da una passione è indice di successo e consapevolezza di quello che stiamo facendo.Di solito scrivere i nostri obiettivi su carta o discuterne, confrontarsi con gli altri, possono aiutarci a capire davvero cosa vogliamo raggiungere.Senza obiettivi non avremo mai la vera fiamma creativa e unica nel suo genere a motivarci in quello che facciamo.

3. Ho delle competenze tecniche adeguate?

Dobbiamo conoscere il nostro potenziale e nello stesso tempo i nostri limiti, che ci permetterano di capire se possiamo entrare in “gara” con altre realtà. Come web designer ad esempio dovremo sicuramente conoscere alcuni software come Photoshop, Dreamweaver e linguaggi come HTML, CSS, JavaScript e qualche linguaggio dinamico PHP o ASP. Questa è la base, quindi se vogliamo diventare Web Designer Freelance e non conosciamo neanche uno di questi software – linguaggi iniziamo a studiarli oppure rinunciamo in partenza.

4. Quali sono le mie specialità?

Riesci ad individuare alcune specialità nelle quali eccelli? Se si puoi pensare di affinare ancora di più quelle tecniche per offrire sul mercato capacità e creatività unica. Queste specialità potranno servirti nei momenti di difficoltà emergendo su altre figure professionali che non abbiano la tua stessa capacità. Spesso possono tornare utili per spingere determinate azioni di marketing e visibilità, come creare determinati servizi o prodotti.

5. Posso entrare in concorrenza con gli altri?

La concorrenza a volte è spietata e saper di dover competere con certi colossi o figure consolidate lo dobbiamo mettere in conto. Se abbiamo la capacità e alcune specialità, potremo sicuramente pensare di entrare in concorrenza con altre figure professionali. Questa sembra una domanda stupida, ma se non abbiamo la capacità di dimostrare quello che sappiamo fare non andremo da nessuna parte.

6. Ho un buon numero di clienti all’attivo?

Seguire alcuni clienti mentre passiamo da lavoro dipendete a freelance è sicuramente un ottimo modo per ammortizzare i primi costi per la gestione di una partita iva o per altri beni. E’ sempre meglio, prima di fare il grande passo, avere alcuni clienti oppure interessanti collaborazioni per iniziare la nostra carriera. Se partiamo da zero cerchiamo, prima di fare il salto, di maturare queste collaborazioni e amicizie.

7. Il territorio in cui mi trovo è un punto strategico?

Il territorio in cui viviamo a volte può determinare il successo o meno della nostra carriera. E’ un dato di fatto che non avere la possibilità di muoversi o di essere in un punto strategico ci possa limitare in parte per alcuni progetti. Ricordiamoci che ci sono sempre servizi che possono eliminare le distanze ma a volte non ne possiamo proprio fare a meno. Un altro aspetto è il lavoro che ci può offrire la nostra città direttamente, quindi cerchiamo di fare una piccola analisi di mercato all’interno del nostro territorio.

8. Ho uno spazio in cui insediare il mio quartier generale?

Se decidiamo di diventare freelance dobbiamo avere uno spazio in cui lavorare, può essere la nostra casa, una stanza adibita a studio, un ufficio o un appartemento condiviso. Ogni cosa e persone superflue possono essere indice di distrazione quindi cerchiamo di organizzare in modo ottimale la nostra postazione di lavoro. Eliminiamo le distrazioni come tv o giochi e cerchiamo di avere tutto a portata di mano, fax, stampanti e materiale didattico.

9. Sono pronto a lavorare tutti i giorni?

Mettiamo il conto che quando diventeremo freelance dovremo essere capaci di organizzare ogni minima nostra attività, non avremo più le classiche 8 ore lavorative in cui svolgere il nostro lavoro. Le ore sono 24 e i giorni a settimana 7, starà a noi individuare le ore e i giorni più produttivi, questo non significa lavorare 24h su 24h, ma sicuramente neanche lavorare 4 ore al giorno. Una delle prime cose che capita e perdere la cognizione del tempo, e non dare più il valore di riposo il sabato e la domenica, purtroppo è normale e capita anche a me. Non dobbiamo per forza staccare del tutto la presa, ma possiamo quando ne abbiamo la possibilità, diminuire la mole di lavoro nel week end.

10. Sono pronto ai rischi?
I rischi ci sono e dobbiamo saperli affrontare come, la gestione economica della partita iva, cercare clienti in momenti di crisi, avere momenti morti. Purtroppo non tutto quello che si vuole si realizza per forza, vi è bisogno di sacrifici e tanta tanta pazienza. Se siamo disposti a correrre qualche rischio possiamo pensare di provare a diventare freelance e inseguire i nostri sogni. Sapere di poter incorrere in alcuni rischi non significa partire con l’idea di doverli subire per forza, conoscerli in partenza ci aiuterà nel organizzarci meglio e conviverci.

Conclusione

Prima di fare il salto da lavoro dipendente e freelance oppure inziare subito da freelance, queste 10 domande ti aiuteranno a capire effettivamente a cosa stai andando in contro. Se a queste 10 domande sei riuscito a rispondere in modo positivo, puoi pensare di intraprendere la carriera del freelance, mentre se su alcune hai ancora dei dubbi non aver paura, hai il tempo per maturare le tue esperienze e cercare di raggiungere i tuoi obiettivi.



Passiamo adesso ai consigli utili

Sono passati ormai diversi anni da quando ho intrapreso questa strada, con la quale sono riuscito a unire alla mia grande passione il mio lavoro attuale, sono cambiate tante cose ed evolute altre in modo positivo e voglio condividere con te alcuni consigli che mi sento di darti personalmente. Ricevo diverse email in cui mi viene chiesto cosa ne penso dei lavori, se è meglio rimanere dipendenti o freelance, di seguito ti lascio alcune mie personali riflessioni che consiglierei a chiunque abbia questi dubbi.

- Non avere paura

Di solito la strada di diventare Freelance può essere scelta per due principali motivi, il primo perchè nella situazione attuale non si è soddisfatti, oppure perchè è l’unica strada da percorrere. Soprattutto il primo motivo è il più difficile, in quanto nei maggiori dei casi stiamo lasciando un posto di lavoro più o meno sicuro, e ci inoltriamo su una strada mai percorsa prima. La paura di provarci può giocare un ruolo fondamentale e rimanere nella situazione attuale fin quando non accadrà un evento che ci farà capire effettivamente cosa vogliamo dal nostro lavoro. 
Ti consiglio di farti una semplice domanda: “Ad oggi il tuo lavoro ti soddisfa? Sei felice di quello che fai?” Se la tua risposta è SI, vuole dire che stai percorrendo la strada giusta, invece se la tua risposta è NO devi trovare il modo per essere soddisfatto di quello fai. Solo in questo modo potrai produrre con una marcia in più ed evolvere dai soliti schemi imposti dalla burocrazia aziendale.

- Il talento paga

Lo so detto in italia suona male, ma stai certo che se hai un vero talento, devi solo trovare il modo efficace di comunicarlo agli altri. Il primo metodo per comunicarlo agli altri è quello di farti conoscere sul web, di mostrare quello che puoi fare e che fai tutti i giorni. In questo modo, dimostrando concretamente cosa puoi fare grazie alla tua passione/talento avrai una marca in più rispetto agli altri.

- Credere nelle proprie capacità

Solo credendo in se stessi e nelle proprie capacità puoi fare la differenza su tutti i campi. Sappiamo tutti che esisterà sempre una persona più brava e capace di noi, ma questo non deve pregiudicare la nostra considerazione. Pianifica degli obiettivi personali e non arrenderti mai fino a quando non raggiungi tutti i tuoi obiettivi.

- Non mollare ai primi insuccessi

Come scrivevo prima è normale cadere in qualche buca, durante una camminata in una strada buia mai percorsa prima, l’importante è sapersi rialzare, sempre. Questi errori possono sicuramente farci crescere e maturare su diversi punti di vista, spesso gli insuccessi all’estero sono visti in modo positivo, in quanto vuol dire che almento ci hai provato. Gli insuccessi o gli errori sono utili occasioni per dimostrare di saper fare meglio e superarli. 



- Non pensare di farcela da solo 

Un grande errore che fanno in molti una volta diventati Freelance è quello di chiudersi nel loro ambiente, senza condividere nulla e senza creare una rete di connessioni. Questa rete di connessioni sono preziose, avere una rete di conoscenze dirette ti permette di entrare in contatto con altre realtà e collaborare su diversi progetti insieme. Soprattutto noi Freelance ci accorgeremo dopo alcuni mesi che mancherà il senso di gruppo se rimarremo chiusi e da soli, questo non deve succedere. Consiglio sempre di conoscere nuove persone nello stesso settore, fare un passo avanti e non fermarsi ai pregiudizi “No. Lui è un mio concorrente!” Inoltre è utile partecipare a Eventi, Forum, Gruppi che diano la possibilità di confrontarsi con gli altri professionisti del settore. Solo in questo modo riuscirai a continuare a crescere, confrontandoti con altre visioni e idee.

- Circondati di sole persone fidate

Avere una interessante rete di conoscenze di permette come scrivevo prima di entrare in contatto con diverse persone, ed eventuali collaborazioni. Ricordati sempre di filtrare bene i tuoi contatti, e prima di dare piena fiducia fai bene i tuoi controlli. Basta una sola persona all’interno della tua visione per andare fuori strada, e risalirla non sarà per niente facile.

- Svendersi può capitare

Io sono la prima persona ad essere contrario nello svendere la propria professionalità, ma soprattutto all’inizio della carriera può capitare, per creare portfolio o farsi conoscere. In quel primo momento se tornassi indietro mi avrebbe fatto piacere un articolo del genere, che mi consigliasse di svendersi in modo intelligente e non da stupidi.


"Progetto per un portale: Quotazione Proposta 50.000€
Il brand te ne concede solo 30.000
Siamo stati svalutati di 20.000€ cosa scegli?"


Può e potrebbe capitare in futuro, che pur di mettere la firma a un lavoro grosso, sia necessario applicare qualche sconticino di troppo, aspetto da rispettare e scegliere a seconda della propria testa.

- Lavorare Gratis? Possibilmente MAI!
Un altro aspetto che sconsiglio vivamente e lavorare gratis, non fatelo neanche per il vostro migliore amico, sprecherete tempo prezioso. Non posso fare nomi ma durante la mia carriera di Freelance, ho avuto alcune richieste di lavoro da grandi brand musicali a costo zero, in cui si richiedeva professionalità, ma in cambio solo la possibilità di inserire il lavoro ultimato in portfolio. Conosco anche cari colleghi che pur di mettere la firma a un lavoro di un grande brand, o si sono svenduti o addirittura hanno lavorato per diversi mesi gratuitamente. Ne vale la pena? Voi lo fareste? Io non l’ho mai fatto e quando questi personaggi mi richiedono un lavoro, ho un valore di quotazione maggiore dagli altri, e ora chiedetevi il motivo… Questo per consigliare vivamente di non svendersi mai, o almeno con giusta causa, e non lavorare mai a lavori totalmente gratuiti. Capisco anche che però inizialmente e con i tempi che corrono e la nostra famosissimi mentalità all'italiana, dove questa professione è sotto i tacchi delle scarpe, sia una cosa che capiti spesso e volentieri per la felicità sopratutto dei grossi clienti. Cercate di evitare a meno che non siate costretti, di certo regalare a destra ed a manca non vi farà più pubblicità di un blog.

Fonte:www.juliusdesign.net

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