Google+ Applicazioni Grafiche: PS - 8 - Metodi di Fusione

mercoledì 28 maggio 2014

PS - 8 - Metodi di Fusione





Otto Metodi di Fusione che non possono mancare dalla cassetta degli attrezzi dell'utente di Photoshop. 




















Molto semplicemente, le modalità di fusione dei livelli ci forniscono un mezzo per far interagire i livelli tra di loro, in modo da poterli "combinare" con il/i livello/i sotto di essi.

Senza le modalità di fusione l'unica possibilità a nostra sarebbe stata quella di ridurre l'opacità (o riempimento) di un livello, utile ma di solito non sufficiente.
Con le modalità di fusione, si apre un mondo di possibilità creative, specialmente se usate in combinazione con le maschere di livello, esse possono risultare estremamente utili in qualsiasi campo dell'editing grafico e fotografico.
Ogni metodo di Fusione funziona confrontando i pixel del livello a cui viene applicato con i pixel corrispondenti del livello sottostante (o dei livelli sottostanti). Ciò che differisce tra i vari metodi sono le informazioni (relative a ciascun pixel), che vengono considerate (luminosità, saturazione, colore ...) e il modo in cui le informazioni relative ai due pixel corrispondenti sono elaborate per generare il risultato, ossia il pixel finale.

 
    
Tutte le modifiche apportate con i metodi di fusione sono calcolate in base ai pixel effettivamente presenti nei livelli presi in considerazione. Le modifiche non sono mai distruttive e si può sempre ritornare sui propri passi, modificare le impostazioni delle modalità di fusione e regolarle in base alle proprie specifiche esigenze senza alterare permanentemente l'immagine. L'intensità dell'effetto dei vari tipi di fusioni può essere dosata modificando l'opacità del livello considerato o addirittura del livello sottostante.


Le Modalità di fusione dei Livelli: eccole suddivise in base alle tipologie di risultati che si ottengono

applicandoli all'immagine.
Attiva il rollover con il mouse per visualizzarli.Lo sapevi che in realtà non serve davvero conoscerle tutte alla perfezione?
Se le conosci tutte, certo non guasta.
Ma basta conoscere le otto principali per riuscire a cavarsela nella maggior parte dei casi.

Scurisci K 
Gruppo Scurisci
Moltiplica M 
Gruppo Scurisci
Schiarisci G 
GruppoContrasta
Scolora S 
GruppoContrasta
Sovrapponi O
GruppoContrasta
LuceSoffusa F
GruppoContrasta
Colore C
Gruppo HSL
Luminosità Y 
Gruppo HSL




A sinistra uno schema con quelle che andremo a considerare. Qui a fianco trovi anche il relativo tasto di scelta apida (Shift+Alt+lettera corrispondente).

A destra le modalità che ci interessano evidenziate. Ho ritenuto opportuno inserire anche le corrispondenti voci in inglese.





Scurisci (K)
Una modalità affatto lineare. Viene confrontato il colore dei pixel del livello soprastante e il colore dei pixel del livello sottostante e viene mantenuto il colore più scuro tra i due eliminando quello più chiaro. I pixel più scuri vengono mantenuti, quelli più chiari eliminati. Quindi sostanzialmente tutti i toni più scuri vengono mantenuti. E' interessante sapere che questo meccanismo viene attuato canale per canale, vale a dire che il calcolo viene applicato a ciascuno dei tre canali di colore RGB separatamente.

Moltiplica (M)
Forse il miglior modo per scurire. Funziona moltiplicando i livelli di luminanza dei pixel del livello corrente con i pixel del livello sottostante. Si potrebbe pensare ad una serie di diapositive identiche montate sullo stesso proiettore o che i diversi colori, si sovrappongono determinando un effetto che per certi versi può ricordare quello degli evidenziatori quando si ripassa sullo stesso punto. La luce che passa attraverso le aree più chiare perderà a poco a poco di intensità e quella che passa attraverso le aree più scure diminuirà ovviamente molto di più. Naturalmente il risultato è sempre più scuro. Se si moltiplica un qualsiasi colore col nero si ottiene sempre un nero (il colore più scuro). Se si moltiplica un qualsiasi colore col bianco questo viene totalmente ignorato, (come se non ci fosse).Ottimo per far emergere le ombre e per scurire i colori più chiari ispessendo quelli più scuri. L'effetto collaterale di questo metodo è che produce contemporaneamente anche una certa saturazione dei colori. La cosa potrebbe tornare utile. Attenzione che se si moltiplica un'immagine per una propria copia in bianco e nero l'effetto che si ottiene è solo di scurimento e ovviamente non di saturazione.Tecnicamente possiamo dire che il livello attivo viene moltiplicato per il livello di sfondo. Il colore neutro di riempimento è il bianco.

Schiarisci (G)
È l'opposto del metodo di fusione Scurisci. Viene confrontato il colore dei pixel del livello soprastante e il colore dei pixel del livello sottostante e viene mantenuto il colore più chiaro tra i due eliminando quello più scuro. I pixel più scuri vengono eliminati quelli più chiari mantenuti. E' interessante sapere che anche in questo caso il meccanismo viene attuato canale per canale, vale a dire che il calcolo viene applicato a ciascuno dei tre canali di colore RGB separatamente.

Scolora (S)
E' simile al metodo di fusione Schiarisci, ma più intenso. Rimuove i pixel più scuri dando come risultato delle transizioni più morbide. Funziona un po' come il metodo di fusione Moltiplica, solo che moltiplica i pixel chiari (al posto di quelli scuri). Il colore risultante è sempre più chiaro. La cosa interessante qui è che se si scolora un qualsiasi colore col nero questo viene totalmente ignorato. Di conseguenza lo schiarimento non avrà effetto sulle parti dell'immagine che sono nere e il nero si comporta come se non ci fosse. Scolorando con il bianco, si ottiene sempre il bianco. Per analogia, immagina il livello selezionato e ciascuno dei livelli sottostanti come se fossero diapositive con il relativo proiettore, ciascuno dei quali (una diapositiva per ogni proiettore), puntato sullo stesso schermo. Oppure puoi anche immaginare di fare due scatti alla stessa immagine, ma sullo stesso fotogramma come veniva fatto una volta con le le macchine a pellicola, per scopi particolari. L'immagine sarà più chiara. Ecco l'effetto Scolora. Questo è un buon metodo per spazzar via un po' di neri mantenendo i bianchi. Il colore neutro di riempimento è il nero, dal momento che non introduce alcun cambiamento.

Sovrapponi (O)
E' il primo dei sette metodi di pura luminosità. Schiarisce i valori chiari e scurisce gli scuri. Una sorta di combinazione del metodo di fusione Scolora sui pixel più chiari e del metodo Moltiplica su quelli più scuri con i toni medi (il grigio al 50%) considerati neutri e quindi trasparenti. Scolora i colori più chiari e moltiplica quelli più scuri, saturando il risultato. Una differenza tra il metodo di fusione Sovrapponi e gli altri metodi di fusione di contrasto, è che effettua i suoi calcoli in base alla luminosità del livello sotto il livello attivo, tutte le altre modalità di contrasto fanno i loro calcoli in base alla luminosità del livello attivo. Per ottenere risultati simili alla modalità Overlay, ma in cui il metodo di fusione favorisce il livello attivo, utilizza il metodo di fusione Hard Light (che utilizza la stessa,matematica ma favorisce il livello attivo). Un'altra cosa da notare per il metodo di fusione Sovrapponi, è che esso e il metodo di fusione Hard Light sono versioni commutate l'una dall'altra. Questo significa che applicando il metodo di fusione Sovrapponi al livello attivo, avresti lo stesso effetto di applicare il metodo di fusione Hard Light al livello sottostante e poi scambiare l'ordine dei livelli. Il trucco del metodo Sovrapponi. Si tratta di una tecnica relativamente poco conosciuta e che permette di scurire o schiarire parti dell'immagine solamente pennellandoci sopra con il colore nero oppure con il bianco. Come prima cosa bisogna creare un livello vuoto che va poi riempito con il grigio al 50 % e quindi va messo in modalità Sovrapponi (il grigio al 50 % in modalità sovrapponi risulta a tutti gli effetti come se non ci fosse). A questo punto è sufficiente pennellare sopra con un pennello nero (solitamente molto sfumato) per scurire le aree sottostanti; un pennello bianco invece schiarirà le relative aree sottostanti. Se abbinato ad una maschera di luminosità gli effetti che si possono ottenere sono davvero molto interessanti. Il colore neutro di riempimento è il grigio, dal momento che non introduce alcun cambiamento.

Luce soffusa (F)
Possiamo considerarlo una variante del metodo di fusione Sovrapponi, ma si traduce in un risultato meno incisivo, più morbido e più delicato con un effetto nelle alte luci e nelle ombre di leggera trasparenza. Utilizza una combinazione della modalità di fusione Scolora sui pixel più chiari e del metodo di fusione Moltiplica sui pixel più scuri. Possiamo in qualche modo considerarlo una commistione dell'applicazione di entrambe le modalità. Il colore neutro di riempimento è il grigio, dal momento che non introduce alcun cambiamento.

Colore (C)
Trasferisce la Tonalità e la Saturazione (i colori) del livello attivo alla luminanza del livello sottostante. Mantiene il "colore" del livello attivo e lo trasferisce al livello sottostante (un modo pratico per cambiare il colore ad un'immagine). Un'altra cosa da notare del metodo di fusione Colore è che esso e la modalità di fusione Luminosità sono versioni "interscambiabili" l'una con l'altra. Questo significa che se applichi il metodo di fusione Colore al livello attivo è come se applicassi il metodo di fusione Luminosità al livello sottostante e poi invertissi l'ordine dei livelli. Tutte le modifiche apportate con i metodi di fusione sono calcolate in base ai pixel effettivamente presenti nei livelli presi in considerazione. Le modifiche non sono mai distruttive e si può sempre ritornare sui propri passi, modificare le impostazioni delle modalità di fusione e regolarle

Luminosità (Y)
Trasferisce la luminanza del livello attivo alla Tonalità e alla Saturazione (colore) del livello sottostante. In questo modo i colori del livello sottostante si fondono con il livello attivo e si sostituiscono ai colori lì presenti. Un'altra cosa da notare del metodo di fusione Luminosità è che questa modalità di fusione e la modalità Colore sono versioni "interscambiabili" l'una con l'altra. Questo significa che se applichi il metodo di fusione Colore al livello attivo è come se applicassi il metodo di fusione Luminosità al livello sottostante e poi invertissi l'ordine dei livelli.

Tutte le modalità di Contrasto lavorano schiarendo i pixel più chiari, scurendo i pixel più scuri e non considerando il grigio medio (grigio al 50%). Esse funzionano controllando se i colori sono più scuri o più chiari del grigio medio. Se sono più scuri del grigio medio vengono allora scuriti. Viceversa, se i colori sono più chiari vengono invece schiariti. Il punto centrale con il grigio medio al 50% fa da spartiacque.

Tutte le modalità del gruppo HSL tendono a trasferire delle informazioni di Tonalità, Saturazione, Colore o Luminosità da un livello a quello sottostante.

Scorciatoie da tastiera

Per utilizzare i tasti di scelta rapida, lo strumento in uso non deve essere uno degli strumenti di pittura di Photoshop, (niente strumenti Pennello, Pennello correttivo, Timbro, Gomma, etc ...). Questo perché gli strumenti di pittura e la sezione di editing hanno delle loro 
proprie modalità di fusione, che 
hanno la precedenza sugli altri comandi. Quindi, prima di utilizzare i tasti di scelta rapida, assicurarsi di non aver uno di questi strumenti in uso.
Peraltro le scorciatoie da tastiera sono le stesse e si attivano premendo i tasti Shift+Alt+(lettera corrispondente alla modalità prescelta). Tanto per fare un esempio al metodo moltiplica corrisponde la la scorciatoia da tastiera Shift+Alt+M.

Semplificazione matematica
Per ultimo, come ciliegina sulla torta un cenno velocissimo ai calcoli matematici che stanno dietro le quinte dei metodi di fusione. Dal momento che i metodi di fusione lavorano con valori di luminanza e poiché i livelli di luminanza appaiono come valori da 0 a 255 in Photoshop, potremmo ovviamente pensare che Photoshop esegua i suoi calcoli basandosi su questi valori.
Tuttavia, dietro le quinte, Photoshop "semplifica" i valori di luminanza prima di effettuare i suoi calcoli. Il punto massimo di luminanza, (il bianco, 255) diventa 1, il punto minimo di luminanza (il nero, 0) rimane 0 e il 50% di grigio diventa 0,5. Tutti i calcoli delle varie modalità di fusione avvengono nella ristretta gamma di valori che vanno da 0 a 1. E' importante capire questo tipo di semplificazione, in modo da poter comprendere che le cose non sono come potrebbero sembrare. In questo modo, con valori compresi tra 0 e 1, i risultati non sono certo quelli che ci aspetteremmo se i valori computati andassero da 0 a 255.

Molte volte i metodi di fusione vengono utilizzati per creare risultati d’impatto e addirittura esasperati (per esempio foto con contrasto e/o saturazione molto alti). Noi invece vogliamo farne un uso più soft, volto soprattutto a ottimizzare alcune tecniche di postproduzione e a preservare alcune caratteristiche dell’immagine che altrimenti sarebbero degradate in modo collaterale da alcuni strumenti di Photoshop.

I metodi di fusione nella post produzione

Il momento nel quale utilizzo maggiormente i metodi di fusione è quello in cui applico lo sharpening alla mia foto. Come ho spiegato in modo più approfondito anche nell’articolo sullo sharpening, i metodi di fusione possono tornare molto utili:

Metodo Colore
Prima

Dopo (I riflessi rossi sono più accentuati)


Come potete vedete qui sopra, applicando il metodo di fusione Colore sul livello in primo piano e applicando lo sharpening solo sui livelli sottostanti, si preservano i colori. Lo sharpening serve infatti solo per aumentare il microcontrasto della foto che è una proprietà della luminosità e non del colore. Alcune tecniche di sharpening che Photoshop ci mette a disposizione hanno l’effetto collaterale di alterare i colori e in questo modo lo eviteremo. Un risultato analogo si può ottenere applicando lo sharpening sul livello in primo piano e impostanto come metodo di fusione Luminosità. Tuttavia preferisco il primo approccio poiché mi consente di lavorare più comodamente sullo sharpening su più livelli in modo selettivo.


MetodoColore più scuro
Prima

Dopo (Aumenta la definizione ed il colore dei tetti è più scuro)

Inoltre quando ci si vuole spingere oltre il limite con lo sharpening, può essere utile applicarlo su un livello con metodo di fusione “Colore più scuro” per eliminare i possibili artefatti (come nella foto sopra).

Ma come stiamo per vedere, le applicazioni dei metodi di fusione non si limitano alla sola fase di sharpening:



Prima

Dopo (I dettagli sono più marcati e i rossi sono più accentuati)

Nella foto qui sopra ho dupplicato il livello di sfondo e sul livello creato ho applicato la maschera di contrasto (Filtro->Nitidezza->Maschera di contrasto) impostando come metodo di fusione “Colore” e applicando il livello solo sugli edifici a destra del duomo e sulla scalinata mediante le maschere di livello. La maschera di contrasto ha l’effetto collaterale di aumentare oltre che il contrasto anche la differenza di tonalità tra i colori sui bordi. Per esempio, se ho un bordo che separa rosso e verde, in prossimità del bordo aumenterà la saturazione sia del rosso che del verde. Impostando quindi la maschera di contrasto sul metodo “colore”, avremo come risultato solo questo effetto, senza che il contrasto della foto cambi (il contrasto è una proprietà della luminosità e non del colore). Consiglio fortemente questa tecnica nel caso vogliate aumentare la saturazione di una zona della foto con dettagli molto fini: in questo modo la saturazione verrà aumentata in modo “intelligente”, mentre un aumento di questa con i metodi tradizionali porterebbe a un risultato meno piacevole. Ovviamente non c’è una regola, è sempre meglio sperimentare i vari metodi e scegliere quello che ci sembra migliore.

Un altro consiglio che do è quello di applicare le regolazioni saturazione, vividezza e correzione colore selettiva solo sul colore e non sulla luminosità. In caso contrario, soprattutto con correzioni massicce, si rischia che le modifiche dei colori risultino innaturali e non omogenee sull’immagine (creerebbero una sorta di effetto pellicola sulla foto). Per applicare queste regolazioni solo sul colore dell’immagine bisogna usare i livelli di regolazione abbinati al metodo di fusione Colore e non il classico metodo Immagine->Regolazioni... .

Spesso invece può capitare che strumenti come curve, valori tonali e maschera di contrasto degradino i colori della foto. In questo caso sarà sufficiente fonderli con gli altri livelli attraverso il metodo Luminosità.

Il consiglio è sempre quello di usare il più possibile la fantasia senza aver paura di sperimentare (dopotutto c’è sempre Ctrl+Z a darci una mano). Con i metodi colore più scuro e colore più chiaro per esempio, potrete modificare il contrasto solo nelle zone più scure o più chiare dell’immagine, potrete applicare una maschera di contrasto solo sul lato scuro/chiaro dei bordi, e moltissime altre applicazioni. Il trucco sta nel trovare il metodo giusto per ogni foto (o per ogni zona della foto) e a tal fine non bisogna far altro che provare e riprovare!

Ed ecco una serie di video più esplicativi presi da youtube!


Presentazione

Le fusioni atipiche

Gestire le fusioni

Categorie Scurire e schiarire

Categoria Contrasto

Categoria Comparativa

Categoria Colore


Fonte: www.labcolor.eu www.simonepomata.com

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