Google+ Applicazioni Grafiche: Archivio IDEE - Impediamo l'omicidio del verde ed il solito spreco di plastica, il riciclo o l'affitto dell'albero di Natale dopo le feste

venerdì 26 dicembre 2014

Archivio IDEE - Impediamo l'omicidio del verde ed il solito spreco di plastica, il riciclo o l'affitto dell'albero di Natale dopo le feste

Passato il Natale e dopo si ripresenta, puntualmente, una problematica già sollevata lo scorso anno, quella legata alla tradizione dell'albero addobbato. Entra in gioco il rispetto per la natura e la tutela ambientale. Nelle piazza delle città e anche nei piccoli centri dell'interno, fanno bella mostra di se gli alberi di Natale, addobbati e illuminati a festa. Centinaia di abeti, pini e altri alberi simili abbattuti selvaggiamente e arbitrariamente a colpi di ascia, presumibilmente senza alcuna autorizzazione, per essere utilizzati, solo per qualche settimana, per abbellire le piazze e le strade delle città, per creare atmosfera. Una pianta di questo genere, impiega decine di anni per crescere, poi arriva il Natale e viene barbaramente abbattuta, per un utilizzo effimero e criticabile. Sarebbe interessante sapere quanti degli alberi di Natale allestiti in questi giorni, sia dai privati cittadini nelle proprie abitazioni, ma soprattutto dalle amministrazioni pubbliche, provengano effettivamente dai vivai.

si stima che ogni anno in Italia si vendono circa 10 milioni di alberi di Natale veri (non di plastica). 


Un po di Botanica:


Tra quelli veri, alcuni hanno le radici e hanno una minima probabilità di sopravvivere alle feste. Risultato? Solo il 10% di questi sembra possa farcela. Per cercare di capire le motivazioni cominciamo a fare una netta distinzione e scoprire come possano essere trattati e arrivare nelle nostre case.

Tra quelli che hanno le radici:


- ci sono quelli "sradicati", 
- quelli con le "radici e la zolla" 

che le contiene:

- avvolte da un pezzo di tessuto 
- e quelli con le "radici dentro il vaso"

Le piante a radice nuda sono quelle che hanno più probabilità di aver subito danni, di aver patito la mancanza d’acqua, mentre le probabilità di sopravvivenza sono maggiori per l’ultima categoria, sempre che non vengano venduti dopo esser stati sradicati e re-invasati.

Inoltre è necessario fare un'ulteriore distinzione che riguarda la famiglia di appartenenza e che consente di capire quali possibili conseguenze si possano ottenere qualora venissero piantati nei giardini privati: parliamo di abeti e di pini.



- L’abete rosso ha il suo habitat naturale in montagna tra i 1.000 e i 2.300 metri di altitudine e per sua propensione naturale sviluppa le radici in orizzontale, rischiando di danneggiare muretti, vialetti e pavimentazioni.
- Viceversa i pini cercano acqua in profondità, hanno un fittone centrale ed in teoria potrebbero essere piante più adatte. Ma la tradizione impone che siano gli abeti gli alberi più usati per le feste natalizie.

Se quindi non avete la fortuna di avere un giardino idoneo o un ambiente idoneo pensateci prima di procurarvi un Vero Albero di Natale.

Quindi che fare?

Optare per un abete comporta di fatto lo spreco di un albero, ma anche scegliere un albero finto provoca danni all’ambiente, sotto forma delle emissioni generate dal trasporto su lunghe distanze, poiché spesso questi alberi vengono prodotti in Cina. Senza contare l’inquinamento imputabile all’estrazione delle materie prime e alla produzione industriale. Per compensare l’impatto di un albero finto bisognerebbe riutilizzarlo per almeno vent’anni.

Per tagliare la testa al toro senza tagliare i boschi, un’azienda californiana ha deciso di offrire ai suoi clienti una terza opzione: noleggiare un albero di Natale. Gli abeti della The Living Christmas Co. sono stati piantati su un terreno facile da smuovere, in un campo in cui prima c’era una raffineria.

L’azienda li porta a casa dei clienti in un vaso. Le persone possono decorarli a piacimento e alla fine delle feste gli alberi tornano al vivaio dove vengono ripiantati. Gli acquirenti devono seguire un unico accorgimento prima del noleggio: ricordarsi che gli alberi sono vivi e che continuano a crescere e per questo richiedono più spazio degli alberi recisi.

Come spiega Scott Martin, fondatore della compagnia, solo il 2-3% degli alberi di Natale in affitto muore, perlopiù a causa di negligenze dei clienti che si dimenticano di annaffiarli e non seguono le indicazioni per la cura dell’abete fornite dalla The Living Christmas Co. Per evitare che i clienti dimentichino di annaffiare l’albero, l’azienda invia addirittura delle email agli acquirenti per ricordarglielo.

La compagnia californiana offre ai suoi clienti la possibilità di affittare sempre lo stesso albero ogni anno. Qualora l’albero diventi troppo grande per essere addobbato, l’azienda lo donerà a programmi per il rimboschimento. Per ridurre ulteriomente l’impatto del noleggio, le consegne sono sempre multiple. Gli alberi vengono infatti consegnati al raggiungimento di almeno 30 ordini nella stessa zona.

Oppure potete fare come me e creare con materiale di scarto il vostro tradizionale albero di natale, in questo modo sicuramente non avrete sprechi e nulla di tutto questo potrà mai accadere, perché basta prendere il problema alla base:








































Nessun commento :

Posta un commento