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venerdì 19 dicembre 2014

INSONNIA: La causa? la luce blu emessa dagli schermi di TV, PC, Tablet e telefonini interrompono in cliclo sonno-veglia


Cominciamo con il definire cos'è un ritmo biologico o circadiano:

Un ritmo circadiano è un ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore. Il termine "circadiano", coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto "intorno al giorno". Esempi di ritmo circadiano sono il ritmo veglia-sonno.

I ritmi circadiani dipendono da un sistema circadiano endogeno, una sorta di complesso "orologio interno" all'organismo che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte mediante stimoli naturali come la luce solare e la temperatura ambientale, ma anche stimoli di natura sociale (per esempio il pranzo in famiglia sempre alla stessa ora). In assenza di questi stimoli sincronizzatori (per esempio in esperimenti condotti dentro grotte o in appartamenti costruiti apposta) i ritmi continuano ad essere presenti, ma il loro periodo può assestarsi su valori diversi, per esempio il ciclo veglia-sonno tende ad allungarsi fino a 36 ore, mentre il ciclo di variazione della temperatura corporea diventa di circa 25 ore.


"Il rapporto tra giovani e tecnologia è forse il più più interessante fenomeno sociologico del nuovo millennio, meltin' pot tra i misteri dell'adolescenza e le infinite possibilità del web. Ma anche i rapporti più oliati nascondono insidie, e in questo caso la spina nel fianco si chiama insonnia. Secondo studi recenti a decurtare le sette ore di sonno consigliate da ogni medico sono pc, tv, telefonini e play station, che interferiscono con la secrezione endogena di melatonina, l'ormone che regolarizza il sonno. "In Italia circa il 45% dei ragazzi al di sotto dei 20 anni dorme in media 4 o 5 ore a notte, il 25% ne dorme appena 6 e solo il 10% riposa abbastanza e con regolarità", spiega il neurologo Luigi Ferini Strambi, docente psicologia generale presso l'università "Vita e salute" del San Raffaele di Milano. 

Un altro grosso problema è la privazione del sonno volontaria. Stare svegli fino alle due di notte a caccia di curiosità su internet o in chat è un tentazione che fa scorrere le ore davanti al pc a velocità sorprendente. "In quel 45% dobbiamo considerare anche quei ragazzi che, al di là degli stravolgimenti biologici interni, non dormono perché non ce la fanno a staccarsi dal computer prima che sia notte fonda", conclude l'esperto. 

cit. Aumenta l'insonnia tra i ragazzi colpa di computer, cellulari e tv di SARA FICOCELLI Repubblica

In tutto questo, il ruolo della luce artificiale viene raramente sottolineato, ma è fondamentale: così come l'orecchio ha due funzioni, quella dell'udito e quella dell'equilibrio, l'occhio ha, oltre alla funzione della visione, anche quella di trasmettere al cervello, tramite le cellule gangliari della retina, le informazioni circa la presenza di luce dell'ambiente, il più importante dei segnali che regolano i ritmi circadiani, il nostro “orologio interno”. 

Nel 2002 è stato scoperto nella retina umana un terzo fotoricettore chiamato melanopsina responsabile della sincronizzazione dell’orologio biologico. Oltre a coni e bastoncelli, tale fotorecettore non serve propriamente a distinguere immagini o colori, ma misura solo la presenza ed l'intensità della luce blu nell'ambiente, precisamente la melanopsina è maggiormente eccitata dalla luce blu (420-440 nm). Sono stati eseguiti studi su pazienti con cecità totale che erano comunque in grado di capire se fosse giorno o notte, od erano in grado di capire senza vedere se la luce al neon in una stanza fosse accesa o spenta.

Una volta giunti nel cervello, questi segnali innescano una serie di effetti diversi: inibiscono i neuroni che promuovono il sonno, sopprimono il rilascio dell'ormone melatonina, importante per la regolazione dei cicli sonno-veglia da parte dell’ipofisi, e attivano i neuroni orexina nell'ipotalamo che promuovono lo stato di veglia.

Dunque il quadro complessivo è il seguente: l'essere umano si è evoluto secondo i ritmi circadiani regolati sulla luce naturale. Ma da poco più di un secolo, dopo il tramonto si accendono le luci artificiali, che riproducono anche durante le ore notturne i segnali che sarebbero propri del giorno. E il fenomeno è sempre più intenso e pervasivo, al punto che nelle zone abitate il buio assoluto quasi non esiste più: all’illuminazione artificiale viene destinato attualmente il 19 per cento dell'energia prodotta nel mondo.

"Al giorno d’oggi la maggior parte del tempo viene trascorso all’interno di ambienti confinati, dove l’illuminazione è spesso prevalentemente artificiale. Nel 2002 è stato scoperto nella retina umana un terzo fotoricettore chiamato melanopsina responsabile della sincronizzazione dell’orologio biologico. Da allora è apparso chiaro che le condizioni d’illuminazione influenzano i nostri ritmi corporei in modo molto preciso: molti studi hanno indagato la relazione tra la luce e il tracciato di alcune secrezioni ormonali, in particolare i livelli di melatonina, prodotta dalla ghiandola pineale in condizioni di assenza di stimolazioni luminose. Sulla base di questi primi studi è stato pubblicato il Final Report della CIE 158:2004, che elenca i principi dell’ “illuminazione salubre” (healthy lighting).

E’ stato dimostrato che un’esposizione sbagliata alla luce può causare problemi di salute, tra cui alcuni specifici tipi di cancro (in particolare al seno e al colon retto). L’esistenza di un legame tra alterazione del ritmo circadiano e un’errata esposizione alla luce ha prodotto un gran numero di studi, che hanno raffinato le conoscenze in materia, scoprendo alcuni aspetti importanti sul sistema circadiano, come ad esempio:
  • -  la composizione spettrale della luce è cruciale per la sua stimolazione, perché da un lato la melanopsina ha il suo picco di sensibilità nella regione del blu e dall’altro la reazione circadiana alla luce non è semplicemente la somma dei contributi di tutte le lunghezze d’onda, ma segue una legge di opponenza spettrale (giallo/blu e rosso/verde);

  • -  la metà inferiore della retina è più sensibile alla luce rispetto a quella superiore;

  • -  impulsi di luce a livelli di illuminamento elevati sono molto più efficaci nel sopprimere la
    melatonina rispetto a variazioni graduali;

    -  il momento dell’esposizione alla luce è cruciale nel determinare la reazione dell’orologio circadiano, ma questo meccanismo non è stato ancora del tutto compreso. " 
cit. Studio per la valutazione degli effetti della luce sugli esseri umani M. Barbalace, F. Gugliermetti, F. Lucchese, F. Bisegna 

Puoi visionare l'intero documento qui

EBBENE LA LUCE EMESSA DA TV, PC, TALBET e TELEFONINI HA COME MAGGIOR COMPONENTE PROPRIO IL BLU TRA 420-440 nm LAVORARE DI SERA CON TALI DISPOSITIVI SIGNIFICA QUINDI AZZERARE IL SEGNALE DEL SONNO, E IMPOSTARE IL NOSTRO OROLOGIO BIOLOGICO INDICANDOGLI LA SERA COME FOSSE MATTINA, IN QUESTO MODO SI SCAMBIA PER COSì DIRE IL GIORNO CON LA NOTTE, SE A CIò VIENE AGGIUNTO ANCHE L'AGGRAVANTE CHE CI SI SVEGLIA TARDI, E SI PERDE QUINDI IL NATURALE SEGNALE PRESENTE NEL CIELO MATTUTINO (LA LUCE DELLA MATTINA INFATTI HA UNA MAGGIOR COMPONENTE DI QUESTO BLU) LA FRITTATA è FATTA, ED IL NOSTRO OROLOGIO CI FARà AVERE SONNO LA MATTINA E SAREMO INVECE BEN SVEGLI DI NOTTE.

Il quadro potrà migliorare?

Quanto più illuminiamo l'oscurità tanto meno dormiamo. Inoltre, l'avvento dell'illuminazione a LED, più efficiente di quella delle classiche lampadine a incandescenza e anche delle alogene, non potrà che peggiorare le cose. La luce LED bianca è infatti ricca delle componenti blu-verde dello spettro, che sono proprio quelle a cui sono più sensibili le cellule gangliari della retina. Risultato: l’illuminazione artificiale segnalerà sempre di più al nostro cervello che non è ancora ora di dormire, e in questo faranno la loro parte anche televisori e monitor di computer, da qualche anno basati anch’essi sulla tecnologia a LED.

Fortunatamente, i meccanismi con cui la luce artificiale sopprime il sonno sono sempre più chiari, e ciò aiuta anche a porre rimedio a questo effetto: per esempio, già si pensa a correggere la componente blu-verde delle luci LED con un’emissione più spostata verso le tonalità giallo-arancio. Ma nulla vale quanto lo sforzo che possiamo fare tutti, per organizzare in modo diverso la nostra giornata, magari evitando di restare davanti a uno schermo fino alle ore piccole



Ma cosa ce ne importa di dormire di più? E invece dovrebbe importarci molto:

Recenti ricerche in questo campo, condotte sia sul modello animale sia direttamente sull’uomo, hanno mostrato per esempio che stare svegli più a lungo altera l'espressione di centinaia di geni. A livello comportamentale, si è visto invece che la veglia prolungata induce a mangiare di più, ben oltre le necessità energetiche dell’organismo. E ci sono effetti misurabili anche sul sistema immunitario: per mantenere il suo equilibrio, l’organismo necessita di un congruo numero di ore di sonno per notte.

Ancora più evidenti sono gli effetti sulle facoltà psichiche: a essere più colpite sono la capacità di attenzione, di concentrazione e di apprendimento, e anche l’umore può farne le spese; inoltre, si determina un incremento dello stato di ansia e di depressione che alcuni studi hanno correlato addirittura a un maggior tasso di suicidi.



1 commento :

  1. Per proteggere gli occhi dagli effetti dannosi della luce blu e evitare la diminuzione della melatonina prodotta e possibile indossare degli occhiali come quelli descritti qui: https://www.youtube.com/watch?v=EZPMyruGcr8 Consigliati tutto il giorno se si passano molte ore davanti al pc ma soprattutto la sera.
    Grazie per il tuo articolo!

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