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domenica 11 gennaio 2015

Farsi conoscere: Quanto conta l'auto-propaganda


“Content is king” (recita una delle più discusse e controverse massime del mondo SEO), o ci vuole dell’altro per raggranellare utenti, incrementare le pageview e salire nei motori di ricerca?
Ve ne parlo perchè proprio ieri un amico mi sottoposto un caso interessante.
“Taglia” mi dice l’amico “ho aperto un nuovo blog, ho scritto parecchi post” (in effetti il contenuto di questi era originale e di buona qualità) “ma nessuno viene a visitarmi, nè Google nè utenti diretti. Dove sbaglio? non eri tu che dicevi sempre che la cosa più importante sono i contenuti?”.
Quando i contenuti, da soli, non bastano
“I contenuti sono la base” gli rispondo “… ma tu cosa hai fatto per farti conoscere?”.
“Intendi per far conoscere il mio blog?” replica l’amico.
“No” gli dico “intendo per far conoscere TE”.
L’amico è rimasto perplesso e ha balbettato qualcosa tipo: “Beh, nulla” mi ha risposto “mica ho il tempo da perdere per queste cose io!”.
Già, farsi conoscere richiede tempo, moltissimo tempo, sicuramente molto più tempo di quello necessario per postare.
Le public relations… online
Prima di far conoscere il proprio sito, è necessario farsi conoscere.
Intendo dire: siamo prima di tutto persone, legate probabilmente ad un dominio .it o .com, magari con un nickname strano e curioso , ma esseri umani.
E per risultare autorevoli e influenti (odio entrambi i termini, ma in questo contesto rendono l’idea), per creare un certo seguito, dobbiamo investire tempo al di fuori del nostro sito.
Come e dove farsi conoscere
Il come è in realtà molto semplice: bisogna essere il più possibile se stessi, rispettando le regole dell’ambiente (virtuale o reale) nel quale ci si trova.
In mancanza di regole scritte, online sono sempre validissimi i punti elencati nella Netiquette.
Circa il dove, ci sono 5 luoghi nei quali è necessario essere presenti:
  1. Forum
    Individuate i “top forum” nel settore di vostro interesse, e iniziate a seguirli. Inizialmente “lurkando“, poi postando qualche intervento (possibilmente intelligente :-) , o che comunque sia di aiuto agli altri membri della community. Cercate insomma di farvi notare, ma senza eccedere: non autocelebratevi e non siate supponenti, ed inserite nella firma del forum un riferimento al vostro sito/blog… chi vi apprezza, vi seguirà.
  2. Newsgroup
    newsgroup possono essere considerati come i forum degli anni ’90: valgono quindi per i newsgroup le stesse regole relative ai forum (forse solo un pochino più severe: l’ambiente è un tantino “vecchia scuola” rispetto a certi forum).
  3. Commenti
    E’ probabilmente il metodo più utilizzato per farsi conoscere: commentare una news di un sito o un post di un blog, con un commento arguto e pertinente, proietta istantaneamente la vostra immagine all’interno di quella community. Seguite e commentate assiduamente tutti i blog di argomento simile al vostro, ed otterrete certamente un traffico “di ritorno” di elevata qualità.
  4. Social site
    Tutti i siti di social networking, social bookmarking e microblogging sono utilissimi alla diffusione della vostra immagine: iscrivetevi e utilizzate tutti i più noti, da MyBlogLog a Twitter, da OkNOtizie a Digg.
  5. Eventi (BarCamp, convegni, fiere)
    Parliamo infine anche di offline: si, perchè arriva un momento nel quale dovrete pure mostrare la vostra (bella) faccia agli altri, agli amici virtuali che popolano la Rete. Ecco allora che il ritrovarsi ai BarCamp è, per i top blogger, un appuntamento quasi irrinunciabile.
    Così come la presenza a certi appuntamenti annuali (convegni, fiere di settore) può essere un’ottima occasione per confrontarsi “de visu” e stringere un pò di mani a persone conosciute solo online.
Conclusione
Investite per le public relations almeno lo stesso tempo che impiegate sul vostro sito/blog.
Oltre ai buoni contenuti, per ottenere utenti, traffico e soldi ci vuole dell’altro… e non sto parlando di link. Ci volete voi.

3 commenti :

  1. ottimo consiglio, io per anni sono rimasta nascosta ad aspettare chissà chi :)

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  2. ottimo consiglio, io per anni sono rimasta nascosta ad aspettare chissà chi :)

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