Abbiamo deciso di sviluppare una piramide della strategia di content e social media marketing che rappresenta, su una scala di priorità, tipologie di contenuti realizzabili, tempistiche, costi e livello di efficacia. Per livello di efficacia in termini di ritorno dell’investimento, intenderemo sempre un ritorno dell’investimento in termini di Inbound Marketing, ovvero sviluppo e rafforzamento del brand e acquisizione di links al sito e menzioni sociali nel web.
Questo dovrebbe aiutarvi a mantenere le visite sulla vostra pagina stabili e per cui aiutarvi ad aumentare la vostra visibilità su internet, in modo da farvi maggior pubblicità a voi ed al vostro eventuale portfolio.
Vediamoli insieme:

1) Informare e divertire

I contenuti di intrattenimento vengono posti nella parte più bassa della piramide. Hanno solitamente di intrattenere i followers sui canali social dell’azienda ma anche di informarli.
Tra questi possiamo trovare tutti quei contenuti sviluppati e predisposti alla pubblicazione sui social media, come i tweets e le mention da Twitter, le immagini, memes e status update su Facebook e Google, ecc. Questi contenuti non hanno un costo complessivo eccessivamente alto e prevedono una frequenza di pubblicazione giornaliera.

2) Insegnare

Sono quei contenuti il cui consumo richiede già maggior attenzione dal follower del brand. Qui possiamo annoverare i post del corporate blog, i mini-video e a basso costo e amatoriali realizzati con Instagram e Vine, gli articoli “how-to” che spiegano come usare un prodotto o un servizio o tutte le attività che è possibile effettuare col prodotto aziendale, ecc. Sempre bene prevedere, per questa tipologia di contenuti, una frequenzabisettimanale.

3) Educare

Al centro della piramide, saliamo già di livello di dettaglio dei contenuti e salgono anche tempi di sviluppo, costi di realizzazione, ma anche grado di efficacia in termini di ritorno dell’investimento.
Con una frequenza bi-settimanale, potremmo prevedere lo sviluppo di contenuti quali cheat-sheet, immagini descrittive e di “how-to”, check-list, interviste da pubblicare sul blog, podcast, ecc.

4) Coinvolgere

I contenuti che si presentano nella penultima parte della piramide rientrano già tra quelli che possono realmente “fare la differenza”. Infografiche (statiche, animate, interattive), video professionali, white-paper, e-book, surveys, webinar, ecc. Ne prevediamo solitamente uno ogni bimestre

5) Entusiasmare

Nella parte più alta, troviamo infine quei contenuti dal più alto valore per l’inbound marketing, ma anche dal budget di sviluppo e realizzazione richiesto più elevato. Infatti questi contenuti andrebbero pianificati (budget permettendo) non più di 1 o 2 volte all’anno e ci vedremmo contenuti (che potremmo definire vere e proprie azioni strategiche) come blog tour, concorsi a premi, video-testimonial (pensate a Rocco Siffredi, prima con PaddyPower poi con Durex), eventi online e offline, fiere settoriali, ecc.
Fonte: webinfermento.it