Google+ Applicazioni Grafiche: Il Mistero della Città Sommersa di Risa - Messina Legend, Traditions & Taiuni

venerdì 15 maggio 2015

Il Mistero della Città Sommersa di Risa - Messina Legend, Traditions & Taiuni


La maggior parte dei nostri lavori sono progetti personali, ci teniamo quindi a ricordare, che se tali immagini ti piacciono e le vorresti utilizzare per un tuo progetto pubblicitario, PUOI ACQUISTARLE DA NOI. 

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Discuteremo insieme i termini di utilizzo delle nostre immagini. Inoltre se non sai come creare da solo il tuo progetto grafico, puoi affidarti sempre a noi per la sua realizzazione. Cosa stai aspettando? Dai corpo alla tua immaginazione. Guarda tutti i nostri lavori anche su Behance oppure su questo stesso BLOG.



Una leggenda racconta che in quel di Torre Faro (Messina), dove oggi troviamo il cosiddetto "Pantano piccolo" esistesse in un tempo lontano una fiorente città, scomparsa forse a causa di sconvolgimenti tellurici: Risa; il nome deriva dalla principessa che governava la cittadina. Secondo alcuni pescatori e abitanti del luogo sembra si trovi inabissata ancora oggi, proprio lì dove oggi ci sono le acque che in alcuni punti toccano i trenta metri di profondità. In particolari condizioni meteorologiche e quando le acque sono limpide e stagnanti possono essere visibili i presunti ruderi dell'antico abitato.

Noi di flamecreations lab. (Luigi Suglia & Mirko Vizzini) per la seconda immagine del nostro progetto "Messina: Legend, Traditions & Taiuni" (per maggiori informazioni visitate questo Link) abbiamo scelto di rappresentare la città di Risa in una collocazione temporale particolare, ovvero durante il suo inabissamento.

Ecco il video di presentazione del progetto
"La città sommersa di Risa":




Secondo una leggenda poco nota, prima che il lago di Torre Faro si formasse, incastonata nella meravigliosa cornice paesaggistica dello stretto di Messina, sorgeva una fiorente cittadina che prendeva il nome dalla principessa che la governava: Risa.  
Si racconta che l'abitato, dalle bianche mura in pietra, era un importante centro di scambio commerciale e culturale della Sicilia pre-ellenica . Un forte sisma distruggeva Risa, che con il passare dei secoli veniva interamente sommersa dalle acque lacustri,  si formava così il “lago piccolo“, uno dei due laghi presenti ancora oggi. Inoltre, da fonti storiche, si apprende che addirittura i laghi fossero tre,  uno dei quali, quello che adesso non esiste più, era ubicato fra gli altri due, nella zona dei Margi. Nei pressi di quest‘ultimo si trovava un tempio dedicato al dio Nettuno, fatto erigere da Orione. Sembrerebbe che parti delle colonne del tempio sarebbero state utilizzate per la costruzione della cattedrale di Messina. Resti del tempio venivano ritrovati intorno al 1810 in occasione della costruzione, da parte degli inglesi, di un canale di 
collegamento fra il lago piccolo di Torre Faro e quello grande di Ganzirri. Fra gli abitanti del luogo c’è anche chi afferma che in particolari condizioni atmosferiche sia addirittura possibile scorgere, in fondo al “lago piccolo“ i resti di abitazioni e strade. 
I racconti dei pescatori invece narrano che, ancora oggi, è possibile udire durante la notte i rintocchi della campana della chiesa di Risa, le cui rovine giacerebbero sul fondo del lago. La campana infatti suonerebbe per avvertire chi va per mare dell’arrivo di una forte tempesta. 

In molti dicono che... “Si sona a campana i Rrisa è megghiu non pigghiari pi fora“. 

LUIGI SUGLIA & MIRKO VIZZINI


Continuate a seguirci su Applicazioni Grafiche blog, il blog di flamecreations lab. 

4 commenti :

  1. Ciao, arrivo qui dal Linky Party...bellissimo blog, io adoro la grafica! Il post che avete scelto per partecipare al Linky è molto interessante, non conoscevo questa leggenda anche piuttosto inquietante. Mi ricorda Atlantide, in qualche modo.
    Se volete passare da me, che ho un Blog di libri, ecco il mio url: http://delfurorediaverlibri.blogspot.it/
    Ciao, a presto!

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    1. Ciao Loredana ti ringrazio per i complimenti :) Mi sono segnato proprio oggi tra i tuoi lettori fissi del blog :). La leggenda di Risa fa parte delle nostra raccolta sui miti e le leggende messinesi, goditi l'intera serie se hai tempo la trovi nella pagina Portfolio tra i nostri progetti personali. Il tuo blog è molto carino comunque, è bello che nell'era della digitalizzazione e degli ebook, tu voglia dare importanza al contatto fisico insostituibile, che si instaura tra un lettore e le pagine di un buon libro stampato :)

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    2. Arrivando dall'epoca in cui esistevano solo i libri di carta, il contatto con loro era insostituibile: sono vittima di un imprinting, che ha lasciato tracce praticamente indelebili. Io adoro la tecnologia, e ho un tablet che versa libri in ebook e sono felice di poterli leggere anche in quel formato, ma se devo esprimere una scelta, io continuo a comprarli in carta. Il loro peso, il loro contatto e il loro profumo sono insostituibili, semplicemente. Sono quasi creature! Grazie degli apprezzamenti per il mio blog: sto pensando di fare un bel restyling per dargli un'immagine sua, per cui credo che farò giri sempre più insistenti nel vostro blog in cerca di ispirazione e di tutorial tecnici. E ora che mi hai detto che raccogliete miti e leggende messinesi...beh, è difficile dimenticare un'informazione del genere per una come me che li adora. :-)

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    3. Io ci sono cresciuto con i libri di carta quindi ti capisco benissimo. Sono insostituibili XD. Nella pagina "A punti di grafica" trovi tanti tutorial per progetti grafici, di alcuni è possibile anche il download del progetto se ti iscrivi alla nostra newsletter :). Spero che li troverai utili. Allora appena pubblichiamo la prossima immagine delle leggende messinesi ti chiamerò direttamente XD

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