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venerdì 22 maggio 2015

Sada Bike la bicicletta che si piega come un ombrello! Un idea tutta italiana di cui se ne parla solo all'estero!

Le biciclette pieghevoli sono state molto richieste recentemente, per la sua portabilità e leggerezza, ma il designer italiano Gianluca Sada è arrivato oltre, spingendo i confini del design per bici ad un nuovo livello, creando una bicicletta che può essere piegata alle dimensioni di un ombrello.

Il Sada Bike è una bicicletta futuristica che si ripiega per la massima portabilità.




Sul mercato c'erano fin ora due tipologie di biciclette in entrambi i casi poco confortevoli. : 

1 - Dotate di grandi ruote la cui portabilità era limitata. 
2 - Super-compatte ma con ruote molto piccole e scomode ugualmente sui lunghi tragitti.




Nel tentativo di risolvere questo problema, Sada utilizza dimensioni standard della bicicletta con ruote da 26 pollici, che sono collegati al telaio tramite un sistema di ancoraggio che permette di piegare la bici in modo efficiente, utilizzando il suo pacchetto speciale che è come uno zaino alla moda. "Il punto di partenza di questa ricerca è lo studio d'arte che parte da una panoramica sulla mobilità individuale urbana per raggiungere, poi, la bicicletta pieghevole." Spiega Gianluca. E aggiunge: "Sono stati condotti studi sulle caratteristiche di entrambi i componenti del telaio e ruote per analizzare il loro comportamento durante l'applicazione di carichi. In conclusione, il progetto può aprire la strada ad un nuovo sistema di mobilità al di fuori degli schemi classici, ampiamente accessibili e facilmente trasportabili. Lo stile personale ed di estrema versatilità danno dinamicità alla bicicletta tradizionale, perché lo scopo sempre più richiesto in questo periodo e quello di rispetto dell'ambiente. "



Il design sembra decisamente pronto ad affrontare la questione di portabilità. Ancora in fase di prototipo, Gianluca sta cercando finanziamenti per sviluppare ulteriormente la progettazione e la produzione di un materiale a peso ancora più leggero e ad alte prestazioni, per produrre la nuova generazione di bici da città pieghevole e economiche.




Ma ovviamente qui in Italia ne sapevamo niente? Esiste forse un sito, un portale di alto rango, che abbiamo tante visualizzazione che ne abbia parlato? o pubblicizzato l'invenzione? ASSOLUTAMENTE NO! E anche se io ho scritto questo articolo quante persone lo leggeranno con interesse? Il giovane Sada cerca finanziamenti, ma non penso proprio che da parte dell'Italia ne riceverà, dato che siamo il paese che investe meno nella ricerca in europa e quello a cui piace di più andare in macchina. Sopratutto siamo il paese delle banane, che con tutto il sole che abbiamo, solo adesso fanno le isole verdi con i palazzi ed i condomini a basso impatto e consumo (tramite pannellature solari ed altre energie rinnovabili) mentre il resto d'europa fa questa dagli anni 60. No a noi piace comprare energia nucleare dalla Francia! E quando si è parlato di mettersi in proprio è spuntato Berlusconi con il referendum sul nucleare! ora che il mondo cerca di staccarsi dal nucleare noi dovremmo aprire le centrali! Siamo un popolo di addormentati, solo che fra politica e mal gestione delle risorse, siamo rimasti senza materasso sotto il culo! 

Voi che leggete se non fate parte di quella schiera di Italiani a cui piace ancora giacere sugli allori, allora diffondete questo post e cercate di svegliare le coscienze di quelli che non vogliono vedere come siamo nei guai...

concludendo non posso che lasciarci con una frase celebre che troverete anche sul sito di questo a noi ignoto inventore italiano:

"NON CAMBIERAI MAI LE COSE COMBATTENDO LA REALTÀ ESISTENTE. PER CAMBIARE QUALCOSA, COSTRUISCI UN MODELLO NUOVO CHE RENDA LA REALTÀ OBSOLETA."

R. BUCKMINSTER FULLER

2 commenti :

  1. Beh non c'è che dire, per essere diretto lo sei! Bellissima questa bici, la si può portare anche in ufficio :-)
    peccato che come al solito noi arriviamo sempre dopo! Sarebbe un'ottima comodità e si limiterebbero tante altre cose oltre che guadagnarci di salute per via dello smog! ma questi sono dettagli, perchè tanto si parla ma si resta sempre fermi al punto di partenza! Ciaooo!
    Lisa!

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    1. Grazie. E si ogni tanto quando ci vuole co vuole :) le cose vanno dette

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