Google+ Applicazioni Grafiche: Al di la dello specchio: Inganno e derisione di Grafici e Fotografi

sabato 22 agosto 2015

Al di la dello specchio: Inganno e derisione di Grafici e Fotografi

Navigando per il web mi sono imbattuto in tre progetti artistici molto simili tra loro. Hanno tutti in comune l'inganno dello specchio. Questo effetto lo si può realizzare sia analogicamente (come nei primi progetti che vi mostrerò) si digitalmente tramite la manipolazione grafica delle immagini e quindi con photoshop. 
C'è da dire, almeno a mio parare, che il primo caso sia maggiormente da premiare rispetto agli altri. Almeno il fotografo in questione è dovuto andare in prima persona a scattare la foto, portandosi dietro un tanto pesante quando reale specchio. Mentre negli altri casi, il tale lavoro potrebbe essere stato svolto tutto unicamente seduti e senza muoversi da una scrivania




Ma non perdiamoci in chicchere ed entriamo nel meglio del post....


Specchi sul Cavalletti per creare l'illusione di un Dipinto  (Parco Nazionale di Joshua California Albero)

Fotografo Daniel Kukla che ha un background di studi sia in biologia e l'antropologia ha creato questa serie di lavori, fotografando specchi quadrati appoggiati su cavalletti in ubicazioni particolare del parco nazionale di Joshua Tree, per catturare il riflesso dell'orizzonte dietro di lui. Le immagini risultanti creano l'effetto bizzarro di guardare una nuova prospettiva nel bel mezzo del deserto. Del suo lavoro Kukla dice:

"Nel marzo del 2012, Durante la mia permanenza nel Parco, ho trascorso gran parte del mio tempo visitando i confini del parco e le aree in cui il deserto di Sonora incontra il deserto del Mojave. Durante le escursioni, la guida ha definito questi spazzi di confine, creati dalla riunione dei due ecosistemi distinti in giustapposizione, Effetto bordo. Per documentare questa confluenza unica di terreni, ho fatto un'escursione portandomi dietro questo grande specchio ed un cavalletto da pittore in questo modo ho catturato elementi di un ambiente all'interno dell'ambiente opposto. Utilizzando un unico piano visivo, questa serie di immagini unifica la riproduzione dei fenomeni temporali, contrasti di colore e consistenza, e le interazioni naturali dell'ambiente stesso."








Guillaume Amat con "Open Fields" 

ha avuto lo stessa idea, (non sto qui a disquisire su chi l'abbia o meno avuta prima) ha posto uno specchio in diversi paesaggi per riflette l'ambiente opposto ed allungare così la prospettiva della fotografia per creare una duplice interpretazione della scena circostante. Queste riflessioni contengono figure scure contro i campi luminosi, case a paesaggi aridi.

"Con l'uso della macchina fotografica e uno specchio Guillaume Amat ha reso immagini fotografiche che guardano contemporaneamente in avanti e indietro. Essi creano uno strano paesaggio da sogno dove gli edifici e le figure galleggiano nel centro del quadro"

Amat vive e lavora a Parigi dove si concentra principalmente su progetti a lungo termine per la produzione di narrazioni fotografiche coese esistenti da qualche parte tra il documentario e la poesia.







Qui invece entriamo nella manipolazione, la fotografia ha importanza fino ad un certo punto, è ovvio che una bella foto di passe sia necessaria, ma per quanto riguarda la riflessione è certo che photoshop aiuti molto

Il Paesaggio riflesso di Victoria Siemer

In questo serie di opere d'arte digitali, con sede a Brooklyn la graphic designer Victoria Siemer inizia con paesaggi naturali, foreste e montane avvolte nella nebbia e dalle nuvole inserisce poi successivamente specchi riflettenti giganteschi che si alzano da terra. L'immagine invertita crea l'effetto perturbante di uno specchio monolitico che sovrasta la fotografia come una sorta di portale. Siemer dice via e-mail che le immagini sono aperte ad ogni interpretazione. Per gli interessati si può tenere il passo con il suo lavoro su Instagram. In ogni caso penso che chiunque con un minimo di preparazione base di photoshop sarebbe in grado di creare lo stesso effetto e forse anche in maniera migliore. A mio parare non c'è molto impegno in queste realizzazioni, e per quando l'idea in se fosse buona, non è stata sviluppata abbastanza. 

Anzi esorto chiunque legga questo post che abbiamo un minimo di passione per questo campo (fotografico o grafico solamente) a fare di meglio, a creare il proprio progetto personale di specchi e riflessioni perché tale pratica può dare ancora molto al mondo dell'arte e delle rappresentazioni visive. Inoltre le difficoltà di realizzazione sono davvero al minimo storico per la spettacolarità del risultato finale.










Fonte: thisiscolossal.com

Nessun commento :

Posta un commento