Google+ Applicazioni Grafiche: Come creare un BIGLIETTO DA VISITA originale oggi ce ne parla Stampaprint

lunedì 14 settembre 2015

Come creare un BIGLIETTO DA VISITA originale oggi ce ne parla Stampaprint

Pubblichiamo oggi questo post in collaborazione con Stampaprint S.r.l , ma chi è stampaprint? 



Stampaprint è una delle aziende leader in Europa nel settore del Web to Print. Una grande tipografia che unisce la comodità del servizio, una vasta gamma di articoli e i prezzi più economici sul mercato. In pochi e semplici passaggi potrai ordinare da computer, smartphone e tablet e ricevere comodamente a casa tutti i prodotti selezionati. E con loro parleremo di:
COME CREARE UN BIGLIETTO 

DA VISITA ORIGINALE





Il biglietto da visita è uno dei quegli oggetti di cui non si può fare a meno per presentarci con discrezione, dato il piccolo formato ed il contenuto sintetico, in modo estremamente efficace. Quest'ultima caratteristica dipende molto dal modo in cui il biglietto viene creato. È vero che si tratta di uno strumento dalle dimensioni ridotte, per cui è difficile immaginarsi cosa inserirvi o come fare per dar vita ad un qualcosa di personalizzato ed originale. Con alcuni accorgimenti, però, possiamo ottenere un biglietto unico e rappresentativo.



1- Partiamo dalla forma: 

il formato più classico è sicuramente quello rettangolare o quadrato, della grandezza di una carta di credito. Ma perché non provare a sfruttare le linee che la geometria ci mette a disposizione? Il biglietto, infatti, può essere triangolare, rotondo, ovale oppure a semicerchio. Queste forme, inoltre, possono diventare fantasiose soprattutto se abbinate a grafiche particolari. Grazie alle vaste possibilità del mondo della stampa e della grafica si può dar vita a supporti cartacei dalle sagome più varie, come quella a forma di automobile oppure di cavatappi, che un commerciante di bevande o un'enoteca, per fare degli esempi, potrebbero utilizzare. A ben pensarci, la nostra business card può assumere la forma dell'attività che svolgiamo e lasciare un'impressione sicuramente efficace e senza bisogno di interpretazioni in chi la riceve. Ad esempio, un cuoco potrebbe dargli la forma del tipico cappello da chef, mentre un'agenzia di viaggi quella di un aereo o di una nave. Chi si occupa del settore dell'abbigliamento, potrebbe semplicemente fare il biglietto della forma di uno dei suoi capi (o magari anche più di uno). Le idee possono spaziare all'infinito; ciò che conta è trovare la forma che più si adatta a noi e che, allo stesso tempo, sia pratica e relativamente tascabile per chi la riceve.

2 – Passiamo poi al materiale da utilizzare:
La prima scelta cade sempre sulla carta, perché flessibile, facilmente stampabile e decisamente disponibile in mille varianti. Oltre alla classica carta usomano, infatti, ci sono le carte ecologiche, quelle con diverse sfumature di bianco (più lucente, striato, tinta naturale, ecc.), e quelle dalle rifiniture eleganti. Tutte giocano sulla sensazione che danno al tatto e sul modo in cui riflettono i colori. Oltre alla carta, è possibile impiegare altri materiali, come ad esempio pelle e cuoio, che si prestano molto a questo uso, dando un tocco di eleganza e di raffinatezza alla nostra presentazione. Oltre ai tessuti, si possono utilizzare il legno, per dare l'idea del “mattoncino” portante o di una base solida su cui fare affidamento (quale il nostro lavoro), oppure materiali plastici, per puntare verso qualcosa di decisamente alternativo. Certo, questi materiali non possono avere le stesse lavorazioni della carta, proprio per una questione di minor flessibilità e adattabilità. Tuttavia, sono decisamente particolari, rispetto ai supporti che si vedono in giro. Se si ha voglia di investire un po' più di denaro nella propria presentazione, pelle, cuoio e legno lasciano sicuramente il segno e comunicano ulteriore cura nel nostro lavoro.


3 – Non dimentichiamoci poi dell'aspetto grafico:
È fondamentale che il biglietto da visita presenti i suoi contenuti con la massima chiarezza e, contemporaneamente, sortisca l'effetto desiderato. Inseriamovi l'essenziale, in modo da non coprire tutta la superficie del biglietto e, soprattutto, nascondere il materiale scelto e la forma. Anche l'estetica, oltre al contenuto, ha la sua fondamentale importanza, soprattutto per un supporto il cui obiettivo è presentarci. Se vogliamo aggiungere informazioni possiamo sempre ricorrere ad un Qr code oppure all'inserimento di un sito web o di un profilo social professionale, evitando di “affollare” la business card. Scegliamo poi il carattere che meglio fa per noi; i tipi di font sono ormai numerosissimi e si può trovare quello che fa al caso nostro. Il carattere deve riflettere la nostra personalità così come il nostro lavoro, ecco perché è una scelta importante. Naturalmente, dev'essere leggibile senza troppe difficoltà ed adattarsi anche al materiale su cui lo stampiamo. La carta non ha la stessa resa della pelle o della plastica. 



4 - In ultimo ci rimane la scelta cromatica:
l'originalità consiste nel trovare quei colori, che siano in armonia tra loro e sottolineino i punti chiave del biglietto da visita; è meglio non eccedere con la quantità di tonalità e varianti, perché un messaggio esageratamente variopinto potrebbe essere incomprensibile (o comunque poco chiaro). In questo caso dobbiamo fare delle prove e valutare di volta in volta l'effetto ottenuto. Con impegno e pazienza il gioco è fatto. Diamo sfogo alla nostra creatività e lasciamoci ispirare. Le idee vengono spesso quando meno ce lo aspettiamo. Se, però, preferiamo farci consigliare, l'aiuto di un buon grafico è sempre una scelta ottimale. Come sempre, un professionista del settore è in grado di dare quel punto di vista o quell'idea che solo l'occhio di un esperto è in grado di trovare.

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