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giovedì 1 ottobre 2015

INFRADITO DA 10 PASSI quando si rompono che fare?

La risposta più comune è il cestino della spazzatura, con l'aggravarsi della inquinamento e dello spreco globale. Per lo più infatti queste infradito sono ancora nuove, ma rotte sempre nello stesso punto! Quanti di noi sono rimasti con una ciabatta si e l'altra no? saltellando su una gamba per arrivare al più vicino posto per sedersi o appoggiarsi! Ai più fortunati è bastato maneggiare un po e riparare momentaneamente le proprie infradito, per tutti gli altri e toccato tornare a casa a piedi nudi, provando l'ebrezza per un momento di partecipare a "Nudi e Crudi" il programma di sopravvivenza selvaggia che è ogni tanto in onda su DMAX.




Ma tornando a noi come sopravvivere a questa sconvolgente esperienza, senza rischiare di prendersi il tetano camminando a piedi scalzi per strada? Come sopravvivere alle "Infradito dei 10 passi" (come chiamo io questo modello perché dura sempre poco). Ora lo vedremo in questo tutorial...


C'è da dire che un po ce le andiamo a cercare, quando acquistiamo questo tipo di infradito sappiamo già che durerà poco. Quel tipo di gomma che ci tiene la ciabatta al piede è troppo dura rispetto alla spugna che compone la suola, dopo qualche chilometro a piedi il nostro peso e lo strofinio erodono facilmente quel misero bordino di spugna che tiene il tutto insieme (ben visibile nella foto qui sopra). Si lo so, costano solo qualche euro, anche se alcuni modelli di marca arrivano anche alla quindicina ed oltre (Anche se i materiali della suola in questo caso sono un poco migliori, che se li tenessero tanto alla fine si rompono tutti ugualmente, pochi durano più di una stagione estiva), ma qualunque sia il prezzo a me rode un po buttare via qualcosa che non sia del tutto consumato, e come vedrete dalle foto delle mie ciabatte intendo veramente consumato :).

Parlando con parenti ed amici sono giunto all'elaborazione di due metodi, a voi scegliere...

Quello che ci serve:
poche cose in realtà, due rondelle di acciaio o ferro zincato, acciaio è meglio perché non farà ruggine, tenaglie, taglierino, pinze e una stecca di ferro o acciaio dello spessore di qualche millimetro, in questo caso quella in foto deriva da una stecca di ombrello rotto, elastica e resistente non si piega facilmente (più tosto si spezza) ed è perfetta al nostro scopo.



Metodo 1:
Il più semplice da tutti i punti di vista, suggerito dallo stesso Mirko staff, mio amico e collaboratore in questo blog. 



Rimettiamo apposto la gomma che passa in mezzo alle dita facendo uscire il punto di blocco dall'altra parte sotto la suola (sua pozione originale)


Con le pinze a "pappagallo" (Nome tecnico) premiamo la gomma che funge da blocco e inseriamola in una rondella dal buco abbastanza largo e dal diametro totale maggiore rispetto al primo. In questo modo allarghiamo la superficie di contatto tra suola in spugna e gomma. 



Sembra una soluzione perfetta ma ahimè non lo è al 100%. come vedete anche dalla foto il gommino non ritorna in sede perfettamente perché la rondella lo trattiene fuori, quando camminate quindi sentirete un leggero spesso in quel punto, non è fastidioso ve lo posso assicurare, ma già vedo storcere il naso ai più pignoli, quelli che quando camminano devono sentire solo piume morbide sotto di loro. Una soluzione sarebbe quella ti tagliare la spugna in eccesso finche rondella e gomma non sono a piano con la suola, questo però ci fa ritornare al punto di partenza e con un buco più grosso. come già detto quella spugna cede facilmente ed assottigliarla non fa altro che velocizzare il processo. E' più plausibile pensare che dopo un po' che ci camminare sentirete sempre meno lo spessore. La stessa spugna cederà assestandosi per il nuovo sistema di bloccaggio.

Metodo 2: 
Tutta farina del mio sacco ci tengo a dire ;), è questo un metodo un po più laborioso ma dal risultato immediato.


Tagliamo la stecca derivante l'ombrello in un pezzo più piccolo, di lunghezza almeno 5 o 6 cm



Con un po di olio di gomito ed usando le tenaglie spingiamo questa stecca nella parte in gomma dell'infradito infilzandolo.



Quando sarà passata da parte a parte, pieghiamo la punta della ciabatta come in foto e usando il taglierino pratichiamo due lievissime incisioni nella suola (Profondità incisione massimo 2 mm) a questo punto abbiamo creato la sede per la nostra stecca


Ovviamente la stecca deve essere infilata in maniera orizzontale e parallela al senso di piegatura della suola, altrimenti rischiate, mentre camminate di storcerla e vanificare tutto il lavoro. Fin quando non finiranno in pezzi o la suola non cederà di nuovo queste ciabatte potranno fare tanti altri Km.

IN OGNI CASO SE NON VOLETE FARE TUTTO QUESTO ALLORA COMPRATE DELLE INFRADITO CHE NON HANNO L'INSERTO IN GOMMA, MA IN TELA. ESSO DEVE ESSERE INCOLLATO  FRA I DUE STRATI TERMO-SALDATI COME QUESTO IN FOTO. Tale sistema è notoriamente più resistente o almeno le miei sono durate tre anni e badate che io non sono tipo da stare attento a dove metto i piedi XD



Buone passeggiate a tutti con i vostri nuovi infradito! XD

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