Google+ Applicazioni Grafiche: Il visual design ed il marketing di oggi con gli RFID e L'I-beacon

martedì 3 novembre 2015

Il visual design ed il marketing di oggi con gli RFID e L'I-beacon

E' vero che il punto vendita di un attività commerciale rappresenta ancora oggi il luogo fondamentale dove si incontrano acquirenti e brand, ma la base emozionale è molto più importante oggi rispetto al passato. Il punto vendita si trasforma in un esperienza, non più un luogo dove comprare un oggetto desiderato e basta.



Oggi le persone non desiderano più oggetti, ma l'emozioni che questi possono regalargli usandoli. Sono tutti molto più attenti al lato sentimentale, perché a mio parare stiamo attraversando un periodo di vuoto cosmico ed interiore come società. Ecco quindi che le persone cercano di soddisfare questo bisogno cercando sempre nuove e diverse emozioni.

Il marketing di oggi ha questo come scopo, comunicare a quel dato cliente che usando \ avendo \ comprando quel determinato bene si sentirà appagato e non solo. Ecco quindi la necessità di puntare su una pubblicità che non esalti soltanto le qualità di un oggetto (la qualità di un servizio ed il numero di servizi non fanno più gola agli acquirenti, come nemmeno più il costo basso), ma che descriva in maniera coinvolgente cosa potresti provare usandolo.

Come questo si tramuta in un contesto commerciale? Attraverso il Visual design. Ci siamo tutti immersi, eppure per alcuni di voi queste parole sono nuove. 




"Con Visual Design ci si riferisce a quella branca del Disegno industriale che si occupa della progettazione di prodotti grafici e multimediali. Scopo del visual design è la comunicazione attraverso l'immagine, funzionale alla divulgazione di un messaggio o di un'informazione.

Nato nell'ambito della grafica applicata alla stampa di libri, riviste e immagini coordinate per aziende ed eventi, il visual design è oggi una disciplina poliedrica che si è estesa in campi molto vasti. I campi di azione di un visual designer comprendono: tipografia, fotografia, illustrazione, grafica editoriale, grafica stampata, web design, video editing, interaction design, interface design.

Il visual designer si propone come una figura di crescente importanza nel mondo del lavoro, in particolare grazie al ruolo predominante della comunicazione visiva ai giorni nostri e alla diffusione sempre maggiore delle tecnologie a tutti gli strati della popolazione. Altrettanto importante è stato e continua ad essere lo sviluppo di internet e del Web e la attuale sensibilizzazione che è nata verso i temi dell'usabilità e dell'accessibilità. Si è contribuito quindi ad un avvicinamento democratico a questo nuovo mezzo di comunicazione globale."


Per chi come me è giovane ma non troppo e ricorda bene gli anni prima del 2000, siamo sempre stati abituati a vedere in un qualsiasi negozio espositori e manifesti, testimoni muti del prodotto. Oggi questo non ci basta più, il nostro indice di attenzione è saturo dai troppi segnali che richiamano il nostro sguardo e noi stessi non siamo più abituati a rimanere concentrati a lungo su una singola immagine statica. Negli anni quindi, all'interno degli esercizi commerciali, è avvenuta la seguente evoluzione


  • Espositore statico: Supporto rigido ed immobile sulla cui superficie è impressa la grafica di un determinato prodotto o brand. Questo tipo di supporto è oramai superato come già detto in precedenza. Non ci basta più vedere delle immagini ferme e per quanto non sia ancora caduto in disuso alla maggior parte dei potenziali acquirenti resta indifferente. Avete mai comprato qualcosa in un supermercato solo perché era posizionato in un espositore? (io nemmeno ci faccio più caso ce ne sono troppi)

  • Schermo non interattivo: Un proiettore, un televisore in cui è proiettato un video o uno spot di quel determinato brand. La sua efficacia sta calando drasticamente. Per quanto la successione di musica ed immagini in movimento sia più coinvolgente rispetto ad un espositore statico, l'utente di oggi è ancora più esigente, ha bisogno di interagire con la stessa pubblicità ecco perché siamo passati alla categoria successiva.

  • Schermo interattivo: Uno schermo in cui l'acquirente può interagire durante le fasi di acquisto del bene in questione. Si parla di schermi touch, in cui l'ungente può, interagendovi, acquisire nuove informazioni sul bene che sta acquistando, oltre a consigli e suggerimenti. Questa interattività porta a due conseguenze molto importanti
    1. Il cliente non sentendosi aggredito da una pubblicità è più propenso ad acquistare (fate caso, molti entrando in un negozio, alla domanda dei commessi "Serve una mano?" rispondono sempre di no "Do solo un occhiata, grazie!" quante volte queste stesse persone escono con le buste piane di acquisti? Lo fanno molto spesso). A tutti piace comprare a nessuno piace essere convinto a comprare. La pubblicità ora mai è così aggressiva che naturalmente siamo abituati a difenderci e respingere ogni tentativo di intrusione. Siamo prevenuti a prescindere perché "la pubblicità potrebbe convincerci a comprare" (e paradossalmente ci fidiamo più di una macchina che di un altro essere umano). Lo schermo interattivo invece si propone come un consiglio un opinione, e se questa deriva da un feedback proveniente magari da internet, a maggior ragione le nostre difese vengono a cadere (oggi i due terzi delle persone che acquistano lo fanno previo consultazione di recensioni su internet). Ecco perché è importante l'interattività.
    2. il secondo punto e che l'interazione con uno schermo allunga la permanenza nel punto vendita, aumentando le possibilità di ulteriori acquisti. Sopratutto se questi sono suggeriti dallo stesso schermo interattivo.

Esempio di Visual Design nel negozio della Hollister
(tale marca sta puntando più di tutti su questa tipologia di marketing)
Ma queste tecnologie era disponibili anche 10 anni fa, vi starete chiedendo qui, perché tutto questo non è avvenuto prima? La risposta è molto semplice, si tratta di costi. Oggi questo tipo di tecnologia costa meno che in passato. Oltre ad una riduzione dei costi vi è anche da considerare la riduzione di volume occupato da queste tecnologie. Abbiamo tutti uno smartphone e se quello fosse già il nuovo punto d'incontro tra clienti e brand?

Ebbene la tecnologia degli RFID e del Ibeacon punta proprio a questo. In alcuni punti vendita sotto previa registrazione è possibile rivede sconti e promozioni personali quando passando vicino al punto vendita il nostro telefonino viene captato da questi sistemi. Funzionano con radio frequenze e prossimamente saranno il futuro degli acquisti. Almeno in base alle stime dei luminari del marketing. Questo vuol dire in parole povere che porterà maggior benefici creare un applicazione per dispositivi mobili più che stampare volantini.

Cos'è un dispositivo Ibeacon:



iBeacon è un sistema di posizionamento indoor, descritto da Apple come “una nuova classe di trasmettitori, a bassa potenza e a basso costo, che possono notificare la propria presenza a dispositivi vicini con iOS7 e iOS8. La tecnologia consente ad uno smartphone o ad un altro dispositivo di effettuare delle azioni quando sono nelle vicinanza di un iBeacon. La tecnologia iBeacon sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE), conosciuta anche come Bluetooth Smart. iBeacon usa la percezione di prossimità del Bluetooth Low Energy per trasmettere un identificativo unico universale (UUID), che sarà poi letto da una specifica app o sistema operativo. Una volta letto il segnale, l’app può svolgere varie azioni programmate come accedere ad un social network o inviare una notifica push.

Cos'è un dispositivo RFID:



In telecomunicazioni ed elettronica con l'acronimo RFID (dall'inglese Radio-Frequency IDentification, in italiano identificazione a radio frequenza) si intende una tecnologiaper l'identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni inerenti oggetti, animali o persone (automatic identifying and data capture, AIDC) basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari etichette elettroniche, chiamate tag (o anche transponder), e sulla capacità di queste di rispondere all'interrogazione a distanza da parte di appositi apparati fissi o portatili, chiamati reader (o anche interrogator). Questa identificazione avviene mediante radiofrequenza, grazie alla quale un reader è in grado di comunicare e/o aggiornare le informazioni contenute nei tag che sta interrogando; infatti, nonostante il suo nome, un reader (ovvero: "lettore") non è solo in grado di leggere ma anche di scrivere informazioni. In un certo senso, i dispositivi RFID possono essere quindi assimilabili a sistemi di lettura e/o scrittura senza fili con svariate applicazioni di cui la più conosciuta e delle etichette anti taccheggio. Ma perché non fargli acquisire una maggiore importanza?

Come sta evolvendo il sistema?

La novità di oggi e che non sarà più indispensabile navigare su internet in cerca di promozioni, oppure stampare volantini per far sapere ai propri clienti che in un dato periodo possono usufruire di uno sconto. Basterà che essi passino abitualmente vicino al negozio. E grazie alle due tecnologie menzionate prima riceveranno una notifica sul proprio telefonino, che le avvisa di una promozione magari anche personalizzata alle loro abitudini. Infatti il sistema permetterà di gestire i clienti in maniera preferenziale. Ad esempio:

Pinco pallino compra principalmente pantaloni, riceverà sconti allora sui pantaloni, oppure sulla acquisto di maglie, in modo da completare il suo vestiario senza andare in un altro punto vendita concorrente. Non appena il soggetto in questione passerà difronte al suo negozio preferito una notifica sul suo smartphone lo avviserà degli sconti. Ad un altro cliente invece arriverà una notifica diversa, perché magari fa acquisti principalmente per altri e non per se (per i figli, per la moglie ecc.)

Ovviamente a finché il sistema funzioni io devo essere registrato con i miei dati personali sull'app dedicata del determinato esercizio commerciale o su una loro lista (la stessa cosa avviene quando facciamo la carta acquisti per accumulare punti) sopratutto dobbiamo dargli il permesso di comunicare con il nostro smartphone.

Se pensiamo ai risvolti che questo potrebbe avere ad esempio in supermercato, dove il sovraffollamento di prodotti e marche rende vani molti sistemi di pubblicità, la rivoluzione in questo senso sarà sconvolgente. Basterà passare fra i reparti e sarà il nostro telefonino a dirci cosa c'è in offerta. Non dovremmo più perdere tempo a leggere cartellini mal scritti, e per quanto riguarda gli espositori in cartone saranno finalmente mandati in pensione con un notevole risparmio di carta.

Una tecnologia del genere, applicata a livello globale, tende a rivoluzionare i modi ed i costi della pubblicità sul visual design. Perché lo schermo interattivo non sarà più a spese delle esercizio commerciale, ma del singolo cliente (il suo proprio smartphone). La possibilità di notifica inoltre tenderà a fidelizzare i clienti in maniera più efficace rispetto a tutte le tecniche fin ora usate.

Problemi di Privacy?

Certo qualcuno di voi dirà "ma questo significa che sapranno dove sto, e i miei dati personali, numero telefonico ecc." Non prendiamoci in giro, tendiamo a svendere la nostra privacy gratis sui social, figuriamoci se ne possiamo trarre un vantaggio economico, qualcuno sicuramente non sarà d'accordo con tutto questo, ed è liberissimo di non dare i propri dati personali, ne di iscriversi ai social networks, nessuno è obbligato a partecipare. Questa è la libertà più importante della rete.





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