Google+ Applicazioni Grafiche: LO SPAZIO NEGATIVO: cos'è e come usarlo

mercoledì 27 gennaio 2016

LO SPAZIO NEGATIVO: cos'è e come usarlo


Lo spazio negativo, a volte indicato anche come spazio bianco, è un concetto che è stato usato in arte, nel design, nell’architettura e nella scultura per centinaia di anni. Conseguentemente  è un concetto utile ed utilizzabile anche in fotografia, e può essere impiegato per trasformare una foto mediocrre in un piccolo capolavoro, in grado di catturare molto di più l’attenzione di chi le osserva. Ma non solo negli anni questa tecnica è stata utilizzata nel disegno, nella creazioni di loghi, nel poster design, ed in ultimo ora anche nella stampa, tanfo allo spazio negativo una dimensione fisica reale e tattile.

Che cos’è lo spazio negativo?

In parole povere, lo spazio negativo è l’area che circonda il soggetto principale nella foto (il soggetto principale è conosciuto come “spazio positivo”). Questa definizione è piuttosto astratta, ma possiamo aiutarci con il seguente 
esempio 






Lo spazio negativo definisce e sottolinea il soggetto principale di una foto, muovendo l’occhio dell’osservatore verso di esso. Lo spazio negativo fornisce inoltre una zona di “respiro” per i vostri occhi, una zona dove l’occhio può riposarsi, cosa che non avviene nelle immagini troppo ingombre di cose. Il vantaggio di questa zona è permettere all’osservatore di concentrarsi maggiormente sul soggetto, rendendo l’immagine più interessante (proprio perché l’occhio non si perde), più armonica.

Se usato correttamente, lo spazio negativo fornisce un equilibrio naturale rispetto allo spazio positivo in una scena. Ottenere questo equilibrio è difficile ed è un compito prettamente soggettivo, ma è qualcosa che si può raggiungere facendo pratica.

Come Utilizzare lo spazio negativo


Bisogna prestare più attenzione alla composizione, vedere le forme e le dimensioni degli stessi oggetti in maniera più accurata in modo da disporli nello spazio in maniera adeguata. Chi è alle prime armi tende solitamente a riempire troppo o troppo poco. Il giusto equilibrio arriva solo dopo anni di allenamento. L'occhi e la mente forniranno il giusto schema di ordine su un foglio bianco

Quando preparate la scena, fate in modo di regolare la composizione fino a quando gli spazi positivi e quelli negativi sono (o meglio, vi sembrano) ben bilanciati. Siate generosi con la quantità di spazio vuoto, e cercate di non farvi sopraffare dal bisogno di stipare qualcosa di interessante in ogni centimetro quadrato della scena stessa.

Un ottimo modo per imparare ad usare lo spazio negativo è quello di non avere fretta. Lavorate a più riprese sul vostro lavoro. Il nostro cervello quando elabora sempre la stessa immagine tende e non vedere più quello che state facendo. Accade la stessa cosa con gli odori. Dopo un po ci si abitua e non si sente più quel determinato odore. Con le immagini accade la stessa cosa. Quello che vi consiglio quindi e di lavorare al vostro progetto un paio d'ore poi chiudere tutto e ricominciare il giorno seguente. Vi accorgerete da subito guardando la vostra composizione di particolari o forme che non vanno bene o che possono essere migliorate. Tutti fattori che la sera prima non potevate vedere e che invece ora sono bene chiari. Capita molto spesso anche a me di andare a letto con la convinzione che quel lavoro non possa essere migliorato ed invece la mattina dopo mi rendo conto di tutta una serie di cose che non vanno. Semplicemente anche l'occhio si abitua a vedere sempre la stessa cosa.

Altro trucco è quello di provare a fare due foto: una prima con uno spazio negativo, una seconda, senza variare la scena generale, inserendo nello spazio negativo qualche oggetto, anche molto semplice. Quindi analizzate le fotografie al computer e noterete come il vostro cervello reagirà in maniera differente: nel caso dell’oggetto presente inevitabilmente il vostro occhio andrà a cercarlo muovendosi dal soggetto principale.

Padroneggiare l’uso dello spazio negativo richiede tempo. Lo spazio negativo, per assurdo, è quasi più importante dello spazio positivo, quindi del soggetto. 



ECCO ALCUNI ESEMPI DI SPAZIO NEGATIVO:














Ed infine:  Come già accennato ad inizio post ecco l'opera dell
'artista islandese-danese Olafur Eliasson che raffigura lo spazio negativo formato da casa sua situata al di fuori di Copenhagen. Ogni dettaglio strutturale della casa dal tetto, finestre, e anche un vespaio seminterrato sono raffigurati all'interno lo spesso strato di carta tagliata a laser. Il libro di 908 pagine è stato disegnato da Michael Heimann e Claudia Bausch






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